Alla Galleria dell’Artigianato di Mida, talk coinvolgenti e dimostrazioni live svelano i segreti di antichi saperi e creazioni contemporanee
Un viaggio affascinante nel cuore pulsante della creatività manuale: la “Galleria dell’Artigianato“, curata con passione da Artex per la Mostra Internazionale dell’Artigianato (Mida) in corso alla Fortezza da Basso fino al 1° maggio, si anima con un calendario imperdibile di talk e dimostrazioni dal vivo. Accanto agli spazi espositivi del Padiglione Cavaniglia, che quest’anno ospitano una selezione ricercata di produzioni contemporanee, Artex offre un’occasione unica per entrare in contatto diretto con i maestri artigiani, scoprendo i segreti delle loro mani sapienti.
“Essenza del fare”: quando la materia racconta storie di ingegno toscano
Lungo le imponenti mura medicee del Padiglione Cavaniglia, la mostra “Galleria dell’Artigianato. Essenza del fare” espone le opere di 24 talentuosi artigiani toscani, un caleidoscopio di creazioni che spaziano dall’eleganza dell’argento alla vibrante espressività della ceramica, dalla morbidezza dei tessuti alla preziosità della scagliola, dalla calda naturalezza del legno alla luminosa trasparenza del vetro.
Ma la vera novità di questa edizione è l’allestimento di un laboratorio attrezzato, un palcoscenico dinamico dove i creatori si mettono in gioco, presentando sé stessi e le loro opere attraverso strumenti, video e coinvolgenti dimostrazioni live. Gli artigiani si racconteranno non solo con le parole, ma soprattutto attraverso i gesti precisi, gli strumenti fedeli, le tecniche tramandate e le creazioni uniche che prendono vita sotto gli occhi del pubblico.
Un calendario di incontri imperdibili con i protagonisti del fare
Il programma dei talk e delle dimostrazioni è un vero e proprio invito a immergersi nei segreti dell’artigianato:
- Oggi (sabato 26 aprile), ore 15: Diamantina Palacios svelerà i “Segreti di trame, intrecci e colori“, un viaggio nel mondo affascinante del tessuto.
- Domani (domenica 27 aprile), ore 15: Karin Putsch-Grassi mostrerà come “La ceramica si fa arte“, plasmando la materia con maestria.
- Domani (domenica 27 aprile), ore 18: Atelier Taftique esplorerà la “Fiber art: il taftato“, una tecnica creativa sorprendente.
- Domenica 27 aprile, ore 11: Bianco Bianchi racconterà “L’Arte della Scagliola: una tradizione di famiglia“, un sapere antico che si rinnova.
- Lunedì 28 aprile, ore 11: Argentiere Pagliai celebrerà “Un secolo di lavorazioni” preziose.
- Lunedì 28 aprile, ore 15: Marco Bonechi mostrerà “L’arte dell’acquaforte“, un’incisione che incanta.
- Lunedì 28 aprile, ore 18: Michele Fabbricatore illustrerà “Miti, fiabe e leggende” che prendono forma nell’artigianato.
- Martedì 29 aprile, ore 11: La Nuova Musiva porterà “Alla scoperta del Commesso Fiorentino“, un’eccellenza del mosaico.
- Martedì 29 aprile, ore 15: Eva Mun Ceramica svelerà come “Il Fuoco e gli elementi della natura” plasmano le sue creazioni.
- Martedì 29 aprile, ore 18: Paola Staccioli punterà l’attenzione del pubblico su “Creazione e ceramica“, un dialogo tra mente e materia.
- Mercoledì 30 aprile, ore 11: Lo Studio Ceramico Giusti racconterà “La bottega di famiglia“, un patrimonio di saperi tramandati.
Guidi (Artex): “Dare voce ai veri protagonisti di Mida”
“Vogliamo dare voce ai veri protagonisti di Mida, gli artigiani, non solo attraverso i prodotti che creano, ma anche attraverso i loro racconti, le dimostrazioni dal vivo delle lavorazioni, i dialoghi a tu per tu con i visitatori”, sottolinea Elisa Guidi, coordinatrice di Artex. “Le creazioni artigianali non sono solo ‘oggetti’ ma espressione di tradizioni, saperi, creatività personale, legami con i territori che è giusto valorizzare”, afferma.
L’iniziativa, realizzata da Artex nell’ambito del progetto Officina Creativa Lab promosso da Regione Toscana e Comune di Firenze, è un’occasione imperdibile per immergersi nell’anima autentica dell’artigianato toscano, scoprendo la passione, la maestria e la creatività che si celano dietro ogni singola creazione. Un invito a vivere un’esperienza che va oltre la semplice esposizione, toccando con mano la vera “Essenza del fare“.





