Fondazione Architetti Firenze e DIDA organizzano due appuntamenti in ricordo dell’architetto Pier Niccolò Berardi, una visita al Museo Richard Ginori della Manifattura di Doccia e la presentazione del volume Edifir sull’architettura della tradizione a Maratea
Mercoledì 28 maggio e giovedì 29 maggio, dalle 11 alle 13, la Fondazione Architetti Firenze organizza la visita al cantiere del Museo Richard Ginori a Sesto Fiorentino, un importante esempio di architettura civile progettato e realizzato da Pier Niccolò Berardi tra il 1962 e il 1965.
La visita al Museo Richard Ginori
La visita rappresenta un’opportunità unica per approfondire il progetto, conoscere le fasi di restauro e osservare da vicino una delle opere più significative del modernismo architettonico toscano. Guidano l’itinerario l’architteto Andrea Innocenzo Volpe, ricercatore in composizione architettonica e urbana presso DIDA UniFi, insieme al Prof. Giuseppe Chigiotti del Politecnico di Milano.
Per poter partecipare alla visita, è obbligatorio:
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compilare la liberatoria (scaricabile nell’area ‘allegati’) e inviarla tassativamente entro il 25 maggio all’indirizzo eventi@fondazionearchitettifirenze.it;
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Per accedere al cantiere è obbligatorio indossare scarpe antinfortunistiche e dotarsi di elmetto protettivo da cantiere.
La presentazione del libro
Il 12 giugno si terrà, dalle 17 alle 19 presso la Palazzina Reale in piazza della Stazione a Firenze, la presentazione del volume pubblicato da Edifir, Pier Niccolò Berardi. Architettura della tradizione a Maratea, di Maurizio Bugno, Carolina De Falco, Andrea I. Volpe (2024). Presenta l’incontro la Presidente della Fondazione Architetti Firenze, Caterina Bini modera Giuseppe Chigiotti – Politecnico di Milano, conversano con gli autori Paolo Zermani – DIDA e Sergio Pace – Politecnico di Torino.
Pier Niccolò Berardi
Pier Niccolò Berardi (Fiesole 1904-Milano 1989), noto alla storiografia di architettura per essere stato uno dei membri del Gruppo Toscano che vinse, nel 1933, il concorso per il nuovo Fabbricato Viaggiatori di Santa Maria Novella, comincia solo recentemente a emergere dal cono d’ombra proiettato dalla fama del capogruppo Giovanni Michelucci, al quale si attribuisce l’esclusiva paternità dell’iconico progetto razionalista.
Particolare rilievo assume l’attività di Berardi negli anni Cinquanta a Maratea, contestualizzata nell’ambito dell’Italia post-bellica attraversata da progetti di industrializzazione e dagli interventi della Cassa per il Mezzogiorno. Maratea in quegli anni gode di una ribalta senza precedenti, documentata da cronaca, documentari e letteratura.

