Addio ad Alessandro Dei, professore e anima del Calcio Storico Fiorentino

ByGiovanni Buccarelli

Agosto 22, 2025

È scomparso Alessandro Dei, figura molto conosciuta e stimata sia nel mondo della scuola che in quello dello sport fiorentino. Professore di educazione fisica all’Istituto Gobetti Volta, negli ultimi quindici anni ha accompagnato la crescita di intere generazioni di studenti fiorentini, ripolesi e chiantigiani. Con il suo lavoro ha contribuito allo sviluppo della sezione sportiva del Liceo Scientifico, portando entusiasmo, idee e nuovi progetti.

Il legame con il Calcio Storico

Oltre all’insegnamento, Alessandro Dei era profondamente legato al Calcio Storico Fiorentino. Appassionato Azzurro, calciante e capitano, si è distinto anche come promotore della disciplina, portandola dentro le scuole attraverso progetti didattici che univano storia, tradizione e valori sportivi. Il suo impegno ha contribuito a far conoscere a tanti ragazzi una parte importante dell’identità di Firenze.

Il ricordo di Bagno a Ripoli

Il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, ha espresso cordoglio a nome della comunità:

“Con Alessandro perdiamo una persona appassionata che ha dato tantissimo, non solo a Firenze ma anche alla nostra città. È stato una delle anime del liceo sportivo, sempre pronto a spronare i ragazzi e le ragazze a credere in sé stessi, a fare squadra e a dare il meglio. La sua energia e la sua passione sono una perdita per tutti noi”.

Il saluto degli Azzurri di Santa Croce

Profondo il messaggio di commiato arrivato dagli Azzurri di Santa Croce, pubblicato sui canali social ufficiali:

“Alessandro non è stato soltanto calciante, capitano e presidente: è stato una guida, un fratello maggiore, un esempio di dedizione. Lo ricordiamo con il sorriso, con la forza e la generosità che lo hanno sempre contraddistinto. La sua eredità resterà per sempre patrimonio della nostra comunità e della città di Firenze”.

Una comunità in lutto

La notizia della sua scomparsa ha scosso il mondo scolastico e sportivo. In tanti lo ricordano come un uomo capace di trasmettere fiducia e passione, dentro e fuori dal campo. L’eredità che lascia è fatta di insegnamenti, energia e amore per la sua città.

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