Un nuovo suicidio scuote il carcere fiorentino di Sollicciano. All’alba di oggi una giovane detenuta di 26 anni, di origine romena, si è tolta la vita impiccandosi nella sua cella. I soccorsi della polizia penitenziaria e del personale sanitario sono stati immediati, ma purtroppo inutili. La ragazza sarebbe dovuta uscire dal carcere fra circa un anno.
Il bilancio del 2025
Con questo caso, sale a 60 il numero dei suicidi nelle carceri italiane dall’inizio del 2025. Quattro le donne che hanno compiuto il gesto estremo, a cui si aggiungono anche un paziente in una Rems e tre operatori penitenziari. Dati che confermano una situazione di emergenza sempre più grave.
Un carcere in emergenza
Sollicciano ospita attualmente 565 detenuti, di cui 73 donne, a fronte di una capienza regolamentare di 358 posti. Un sovraffollamento che sfiora il 160%. A questo si aggiunge la carenza di organico: meno di 400 agenti in servizio, quando ne servirebbero almeno 622. Da mesi inoltre la struttura non ha un direttore titolare, ma solo una dirigente incaricata.
La denuncia del sindacato
Il segretario generale della Uilpa polizia penitenziaria, Gennarino De Fazio, ha parlato di “prigioni generatrici di morte, per reclusi e lavoratori”. Solo ieri, nella sezione femminile, alcune detenute avevano appiccato un incendio, con otto agenti rimaste intossicate. Un segnale ulteriore della tensione crescente all’interno dell’istituto.
Le richieste
Il sindacato chiede interventi immediati: misure per ridurre il sovraffollamento, rinforzo del personale penitenziario, ristrutturazioni edilizie, miglioramento delle dotazioni e dei servizi sanitari. “Ogni giorno che passa la tragedia si aggrava”, avverte De Fazio.

