La consigliera regionale e presidente dell’Assemblea del Pd toscano si fa da parte, criticando la gestione del partito e l’uso del listino bloccato. Mercanti sottolinea la necessità di un’unità e di un dialogo più forti con le comunità locali
Scossa politica nel Partito Democratico toscano. Valentina Mercanti, consigliera regionale e presidente dell’Assemblea del Pd toscano, ha annunciato la sua decisione di non ricandidarsi alle prossime elezioni regionali del 12 e 13 ottobre. Una scelta motivata dalla mancanza, a suo dire, di una “gestione collegiale” e di un’attenzione adeguata alle istanze dei territori.
La decisione di Mercanti arriva come un “segnale forte” e una critica all’uso del listino bloccato, un meccanismo che, secondo lei, penalizza alcune province a favore di altre, minando l’unità del partito. Ha inoltre espresso il suo disaccordo con la scelta di rappresentanti di una sola area politica all’interno di tale listino, definendola una “ulteriore forzatura” che va contro i principi di inclusione.
L’unità del partito e il futuro impegno di Mercanti
La consigliera ha evidenziato come le tensioni, in particolare nel territorio lucchese, avrebbero potuto essere gestite in modo diverso, evitando la “mortificazione” di alcune comunità politiche. Il suo passo indietro è dunque un invito a “rimettere al centro la ricomposizione e l’unità”, convinta che un Partito Democratico diviso non possa fare gli interessi della comunità.
Nonostante la sua non ricandidatura, Mercanti ha confermato il suo sostegno al presidente Eugenio Giani, riconoscendo il buon operato della Regione e della sua squadra su temi come la legge sul fine vita, il turismo e i consorzi. Ha concluso sottolineando che continuerà a fare la “militante”, mantenendo lo stesso “spirito di servizio” che l’ha guidata in questi anni, prima come assessora comunale a Lucca e poi come consigliera regionale.

