Medicina di precisione: nuove speranze per la salute femminile

ByMargarida Ferreira Rodrigues

Settembre 11, 2025

Dalla prevenzione alla cura, un approccio innovativo rivoluziona la sanità per le donne. Alla convention fiorentina, esperti presentano i progressi nella lotta contro il tumore ovarico e al seno, tra diagnosi precoci e interventi meno invasivi

 

La convention “Donne Protagoniste in Sanità”, svoltasi a Firenze, ha acceso i riflettori su temi cruciali per la salute femminile, portando alla ribalta le sfide e i progressi nella lotta contro i tumori più diffusi. Al centro del dibattito, un nuovo approccio che punta a interventi mirati, cure personalizzate e una sanità sempre più vicina alle esigenze delle pazienti.

 

Lotta al tumore ovarico: diagnosi precoce e terapie innovative

Ogni anno in Italia si registrano oltre 5.000 diagnosi di tumore ovarico, una patologia ancora oggi complessa. Lo ha ricordato Silvia Gregory, vicepresidente di Acto Italia, sottolineando l’importanza di un intervento tempestivo e corretto fin dalla diagnosi per incidere positivamente sulla prognosi. Nonostante l’80% dei casi venga scoperto in fase avanzata, le nuove terapie, come i Parp inibitori, stanno migliorando significativamente le prospettive di sopravvivenza. L’associazione Acto si conferma un punto di riferimento per le donne, offrendo non solo informazioni scientifiche ma anche un importante supporto emotivo e psicologico attraverso una comunità di ascolto e condivisione.

 

Cure al tumore al seno: l’evoluzione verso la chirurgia mini-invasiva

Sul fronte del tumore al seno, i dati presentati dall’Usl Toscana Centro sono significativi: nel 2024 sono stati eseguiti oltre 1.000 interventi di primo caso, con una previsione di ulteriore crescita per il 2025. Questo aumento testimonia l’efficacia dei programmi di diagnosi precoce. Luis J. Sanchez, direttore della Chirurgia Senologica dell’Usl, ha illustrato l’evoluzione da interventi demolitivi a tecniche conservative e ricostruttive, con un approccio sempre più personalizzato e multidisciplinare.

A conferma di questa svolta, Jacopo Nori, direttore della Diagnostica Senologica della Breast Unit di Careggi, ha annunciato che, su circa 1.200 interventi annuali, ben 300 vengono eseguiti fuori dalla sala operatoria grazie a procedure mini-invasive come la crioablazione e la VAE (Vacuum Assisted Excision). Queste tecniche, non solo riducono i tempi e i costi, ma hanno un impatto meno invasivo sulla vita delle pazienti, migliorandone la qualità. La convention ha ribadito l’importanza di investire in ricerca, prevenzione e supporto alle pazienti, per un futuro in cui la sanità al femminile sia sempre più efficiente e vicina ai bisogni reali delle donne.

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