Fratelli d’Italia lancia l’allarme sui ritardi nei rimborsi per i negozi danneggiati dai cantieri. Papucci e Cellai propongono un intervento diretto della Regione Toscana per sostenere le attività in difficoltà e prevenire una “desertificazione commerciale”
La pazienza dei commercianti fiorentini sta per finire. Sheila Papucci e Jacopo Cellai, candidati di Fratelli d’Italia alle prossime elezioni regionali, denunciano i continui ritardi del Comune di Firenze nell’erogazione dei rimborsi per i danni subiti a causa dei cantieri in città. Molte attività si trovano ad affrontare incassi dimezzati, ma devono ancora pagare per intero tasse come la Tari e la Cosap.
Promesse disattese e burocrazia kafkiana
Secondo Papucci e Cellai, il Comune ha disatteso le promesse fatte. L’assessore competente aveva annunciato un fondo da 2 milioni di euro e sgravi fino al 100%, garantendo un’applicazione “d’ufficio” delle agevolazioni. Tuttavia, ad oggi, i rimborsi non sono arrivati e le procedure burocratiche si sono rivelate complesse e inaccessibili. “I commercianti affogano tra moduli incomprensibili e percorsi burocratici che farebbero impallidire Frank Kafka”, affermano i due esponenti di FdI.
La proposta di Fratelli d’Italia: un fondo di garanzia regionale
Per questo motivo, Papucci e Cellai chiedono un intervento diretto e strutturale della Regione Toscana. La proposta è quella di istituire un fondo regionale di garanzia per le attività commerciali danneggiate dai cantieri, che funga da “paracadute” e protegga il tessuto economico locale. L’obiettivo è prevenire la “desertificazione commerciale” di intere aree della città, intervenendo laddove l’amministrazione comunale si è dimostrata, a loro dire, inadempiente.

