Mobilità Firenze: gli Ingegneri chiedono più bus contro i disagi dei cantieri

ByMargarida Ferreira Rodrigues

Settembre 18, 2025

L’Ordine degli Ingegneri di Firenze lancia un appello al Comune per potenziare la rete di autobus e creare percorsi sicuri per pedoni e ciclisti. L’obiettivo è alleggerire il traffico e incentivare l’uso dei mezzi pubblici, specialmente nelle zone più penalizzate dai lavori

 

La mobilità a Firenze è a un punto di svolta. Gli ingegneri Fiorenzo Martini e Stefano Corsi, rispettivamente a capo delle commissioni Trasporti ed Energia e Ambiente dell’Ordine, chiedono decisioni “coraggiose” per trasformare davvero il sistema di spostamenti in città. Se da un lato l’espansione della tranvia è fondamentale, dall’altro, secondo i due esperti, è necessario un intervento immediato per risolvere i problemi attuali, in particolare quelli causati dai cantieri.

 

L’urgenza di una rete bus più forte

Gli ingegneri concordano con l’idea del consulente comunale Stefano Ciurmelli di rafforzare la rete dei bus nelle aree non servite dal tram e penalizzate dai lavori in corso. La priorità, sottolineano, deve essere l’intermodalità: integrare tramvia, bus, treni, piste ciclabili e percorsi pedonali per offrire ai cittadini un’alternativa valida all’uso dell’auto.

“Le infrastrutture a medio-lungo termine, come il completamento del sistema tranviario, sono strategiche, ma non bastano”, spiegano Martini e Corsi. È indispensabile un piano immediato che includa il potenziamento del trasporto pubblico su gomma, la creazione di nuovi parcheggi di interscambio e percorsi sicuri per chi si muove a piedi o in bicicletta.

 

La sfida di comunicare scelte impopolari

Gli ingegneri riconoscono l’impostazione positiva del Comune, ma avvertono che la vera sfida sarà comunicare e far accettare ai cittadini scelte difficili, come la riduzione degli spazi per le auto e l’estensione delle aree pedonali. Misure, a loro dire, necessarie per migliorare la qualità dell’aria, la sicurezza e la vivibilità di Firenze.

Carrello

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *