Allarme sicurezza a Firenze: “Aggredito esponente PD, non ci sono più scuse”

ByMargarida Ferreira Rodrigues

Settembre 25, 2025

I candidati di Fratelli d’Italia, Cellai e Papucci, esprimono solidarietà all’ex sindaco Alessio Calamandrei e rilanciano la polemica sulla sicurezza urbana. “La violenza attraversa la città, chi governa non può negarlo”

 

Il tema della sicurezza a Firenze torna prepotentemente al centro del dibattito politico, dopo che un grave episodio di violenza ha coinvolto un esponente del Partito Democratico. Jacopo Cellai e Sheila Papucci, candidati di Fratelli d’Italia nel collegio Firenze 1, hanno espresso solidarietà ad Alessio Calamandrei, ex sindaco di Impruneta, vittima di un’aggressione in via Martelli.

 

“La violenza non è un’opinione politica”

I due candidati di FdI hanno utilizzato l’episodio per rilanciare le loro accuse sulla mancanza di sicurezza in città. “Firenze non è sicura e l’ennesima prova arriva dal grave episodio che ha visto vittima Alessio Calamandrei”, hanno dichiarato Cellai e Papucci.

Il punto centrale della loro accusa è il negazionismo che, a loro dire, proviene dalle forze di maggioranza: “Stavolta a raccontare la violenza che attraversa la città non è un ‘fascista’, come qualcuno nel Pd bollerebbe chi parla di sicurezza, ma un uomo di centrosinistra. Non ci sono più scuse”.

 

L’appello per un cambio di rotta

Secondo Fratelli d’Italia, l’aggressione subita da Calamandrei non è un episodio isolato, ma “l’ennesimo campanello d’allarme” che dimostra come il problema della sicurezza vada affrontato con serietà.

“Quello che è accaduto è inaccettabile e dimostra ancora una volta che a Firenze c’è un problema di sicurezza”, affermano i candidati, criticando il PD per “continuare a negarlo o a fare lo scaricabarile, dando la colpa ad altri”. Cellai e Papucci concludono con un appello diretto: “Chi governa la città e la Regione da decenni non può più voltarsi dall’altra parte”.

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