Domenica 28 settembre, la Casa del Popolo di Grassina ospita la seconda edizione dell’evento che unisce sostenibilità, musica e socialità. Da un mercato Svuotacantine a un “Pranzone” comunitario, un invito a rallentare e riconnettersi
La Casa del Popolo di Grassina torna a essere il cuore pulsante della comunità. Domenica 28 settembre, dalle 10:00 alle 19:00, prende vita il “Mercato Spontaneo”, una manifestazione che mette al centro il riuso, lo scambio e il rafforzamento dei legami territoriali. Con il patrocinio del Comune di Bagno a Ripoli e il sostegno di ARCI Firenze, l’iniziativa si propone come una giornata per riscoprire il valore dello stare insieme e della sostenibilità.
Svuotacantine e scambi di saperi
Il fulcro della giornata è lo Svuotacantine, un mercato dove i cittadini possono portare i loro oggetti dimenticati – vestiti, libri o piccoli tesori – per donare loro una seconda vita. Questa pratica di riuso va oltre il semplice scambio materiale, diventando un pretesto per lo scambio di storie ed esperienze.
Un’attenzione speciale è dedicata ai più piccoli con Nodò, un mercatino ideato con i bambini stessi, in collaborazione con SOU – Scuola di Architettura per Bambini e Bambine. Qui, giochi e racconti passano di mano in mano, offrendo momenti di gioco e apprendimento a misura di bambino.
Socialità, musica e benessere
La socialità raggiunge il suo culmine con Il Pranzone, un pranzo comunitario che celebra i sapori del territorio con pasta fresca e girarrosto, un momento per ritrovare l’autenticità dello stare a tavola insieme.
La giornata offre anche servizi per il benessere e la sostenibilità:
- Psicologo on the road: Un camper che offre uno spazio di ascolto e vicinanza alla comunità.
- Ciclofficina gratuita: dalle 10:00 alle 12:00 per supporto e consigli sulla riparazione delle biciclette.
L’atmosfera sarà animata dalla musica dei Fiati Sprecati, mentre tornei di Burraco e attività sportive con la Virtus Lilliano uniranno generazioni diverse. Gli organizzatori spiegano che il Mercato Spontaneo è un invito a “rallentare, guardarsi negli occhi e riconoscersi parte di una stessa storia”, rafforzando la rete con associazioni locali come Coop21.

