Strade accessibili a tutti: torna alla “Redi” il Marciapiede Didattico contro l’inciviltà

ByMargarida Ferreira Rodrigues

Settembre 29, 2025

A Bagno a Ripoli gli studenti si mettono nei panni delle persone con disabilità per testare barriere architettoniche e ostacoli quotidiani. Un progetto di sensibilizzazione che educa le nuove generazioni all’inclusione

 

La lotta alle barriere architettoniche non è solo una questione di edilizia, ma soprattutto di civiltà. A partire da oggi, la scuola media “Redi” di Ponte a Niccheri, a Bagno a Ripoli, ospita per il terzo anno consecutivo il Marciapiede Didattico: un progetto innovativo che mette gli studenti di fronte alle sfide quotidiane affrontate dalle persone con disabilità.

L’iniziativa, promossa dalla Rosa dei Venti aps e dall’associazione Adra con il contributo del Comune, ha un obiettivo chiaro: far sperimentare sulla propria pelle gli ostacoli, sia strutturali che derivanti dall’inciviltà, come auto parcheggiate sulle strisce o escrementi di cane non raccolti.

 

Provare per capire: il percorso di empatia

Il cuore del progetto è una struttura modulare in legno che riproduce in scala ridotta le difficoltà di un normale percorso cittadino. Per alcuni giorni, le alunne e gli alunni avranno modo di affrontare il Marciapiede Didattico:

  • In sedia a rotelle, per percepire la difficoltà delle pendenze e degli scalini.
  • Con una benda sugli occhi, per comprendere i bisogni delle persone non vedenti.
  • Con un approccio verbale mirato alle difficoltà di percezione legate all’autismo.

Gli studenti saranno guidati in questo percorso di empatia da un team di esperti, con il supporto di una psicologa e la collaborazione fondamentale delle associazioni di volontariato del territorio (Croce Rossa, Croce d’oro, Misericordia di Antella, Fratellanza popolare di Grassina, Vab e Misericordia di Badia a Ripoli).

 

La prima barriera è l’inciviltà

Il Sindaco e gli Assessori di Bagno a Ripoli plaudono all’iniziativa, sottolineando un punto cruciale: sebbene gli interventi strutturali siano doverosi, la vera inclusione parte dai comportamenti individuali. L’inciviltà è spesso il primo, e più difficile, ostacolo da rimuovere.

Progetti come il Marciapiede Didattico si rivolgono direttamente alle nuove generazioni, aiutandole a sradicare la noncuranza e a costruire una comunità più accessibile, educata e consapevole. Sensibilizzare i giovani è la chiave per eliminare le barriere non solo fisiche, ma anche culturali, che ostacolano la piena partecipazione alla vita sociale.

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