“Obiettivo tricolore” la staffetta paralimpica di Alex Zanardi

ByCristina Vannuzzi

Ottobre 3, 2025

“Obiettivo tricolore”

la staffetta paralimpica di Alex Zanardi

L’atleta fiorentino di boxe paralimpica Matteo Fabbri, e il suo allenatore Simone Vannuzzi, sono stati testimoni concreti del valore dello sport come leva di crescita, riscatto e inclusione, come invitati dalla FPI (Federazione Pugilistica Italiana) alla quinta edizione di “Obiettivo tricolore”, la grande staffetta paralimpica nata da un’idea di Alex Zanardi e organizzata da Obiettivo3, che ha fatto tappa in Valdarno.

70 atleti paralimpici presenti in Toscana, allo stadio comunale Brilli Peri a  Montevarchi, che rappresenta la 13ª tappa di un viaggio insolito, ma pieno di significato, partito il 21 settembre dalla Puglia per compiere 23 tappe fino al Nord Italia, per un totale di 1.790 chilometri e 18.640 metri di dislivello, concludendosi a Trento il 10 ottobre.

Il progetto, ideato da Alex Zanardi, è rivolto al mondo della scuola e il Villaggio Sportivo Promozionale ha accolto 416 studenti che hanno avuto l’opportunità di conoscere e sperimentare da vicino le discipline paralimpiche, tra cui: handbike, scherma in carrozzina, sitting volley, tennis e padel in carrozzina, tiro con l’arco, para bocce, k-bike trail, calcio a 5 e paraboxe/special boxe.

Un progetto, come ci dice l’atleta di special boxe presente Matteo Fabbri, che sottolinea l’importanza dell’inclusività dello sport, uno strumento forte per rendere lo sport accessibile a noi disabili, che promuove benessere, autostima, integrazione sociale, dove la palestra diventa uno spazio di crescita, di gioia, di scoperta, indipendentemente dall’abilità personale.

Aggiunge l’allenatore Simone Vannuzzi…ho ideato il progetto della Palestra Dinamika Special Boxe Porta Romana, succursale della SAF -Sempre Avanti Firenze – la più antica palestra di Firenze, e il mio progetto sociale, allenare gratuitamente gli atleti disabili, è nato nell’estate del 2024 ma abbiamo fatto passi da gigante, Matteo ha già fatto, vincendo, il suo primo incontro, ogni giorno tanti altri disabili che alleno hanno una storia da raccontare praticando lo sport, come contesto educativo e di crescita, vedo che, anche nella disabilità, lo sport permette di conoscersi e riconoscersi come atleti ma soprattutto come persone.

Writer pressdinamikaspecialboxe

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