Buche pericolose a Firenze: “Comune condannato per risarcimento, cittadini danneggiati due volte”

Sheila Papucci (FdI) critica duramente Palazzo Vecchio dopo la sentenza che impone un risarcimento di 40mila euro a una donna infortunata in via Il Prato: “Strade e marciapiedi sono ridotti a un colabrodo, serve subito un piano di manutenzione serio”

 

La cattiva manutenzione delle strade fiorentine costa cara ai cittadini, in tutti i sensi. È quanto emerge dal duro commento di Sheila Papucci, candidata di Fratelli d’Italia alle elezioni regionali, dopo la sentenza che ha condannato il Comune a risarcire con 40mila euro una donna caduta e infortunatasi gravemente in una buca in via Il Prato.

“Una donna cade in una buca, si rompe una gamba e un braccio, e il Comune viene condannato a pagare 40mila euro di risarcimento: soldi pubblici che servono a far fronte a una grave mancanza dell’amministrazione comunale”, dichiara Papucci, sottolineando come i fiorentini siano “danneggiati due volte”: prima subendo l’incuria delle strade, poi vedendo fondi pubblici usati per coprire i danni anziché per prevenire il problema.

 

La manutenzione come forma di sicurezza urbana

L’esponente di Fratelli d’Italia non usa mezzi termini per descrivere lo stato del patrimonio stradale cittadino: “Molte strade e marciapiedi sono ridotti a un colabrodo“. La situazione, a suo dire, è insostenibile, con i cittadini che inviano quotidianamente segnalazioni che si traducono solo in “rimpalli di responsabilità e promesse mai mantenute” da parte di Palazzo Vecchio.

“La manutenzione delle strade è una delle prime forme di sicurezza urbana”, aggiunge Papucci. “Se il Comune non riesce neppure a garantire che una persona possa attraversare la strada senza rischiare di finire all’ospedale, significa che qualcosa si è rotto nella macchina amministrativa”, sottolinea Papucci.

La candidata di FdI chiede quindi un immediato cambio di passo e un ritorno agli investimenti sulla manutenzione stradale, considerata una priorità assoluta per la sicurezza e la dignità dei quartieri fiorentini.

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