“La spesa che vale”: a Firenze riparte la gara di solidarietà per i più fragili

La Fondazione Solidarietà Caritas lancia l’appello per donare pasti in un contesto di bisogni sociali in crescita. La Fondazione CR Firenze è in prima linea con 700.000 euro per garantire 350.000 pasti

 

La solidarietà fiorentina si mobilita ancora una volta con la ripartenza di “La spesa che vale“, l’importante progetto della Fondazione Solidarietà Caritas di Firenze per fornire pasti caldi a chi si trova in difficoltà. L’iniziativa assume un’importanza cruciale in un momento in cui le mense registrano un preoccupante aumento di persone in stato di bisogno.

La prima a rispondere all’appello con un sostegno fondamentale è Fondazione CR Firenze, che ha stanziato un contributo di ben 700.000 euro, sufficiente a garantire la preparazione di 350.000 pasti presso le cucine di via Baracca e via Corelli. Un aiuto che, come sottolineato dal direttore generale Gabriele Gori, “risponde alla nostra missione di vicinanza concreta alle persone più fragili” ed è essenziale per preservare la coesione e la dignità della comunità.

 

Un appello alla generosità collettiva

Nonostante il generoso supporto delle istituzioni, il Presidente di Fondazione Solidarietà Caritas Firenze, Marco Seracini, lancia un appello a cittadini e aziende: “Il generoso contributo della Fondazione CR Firenze, così come quello del Comune di Firenze, rende possibile affrontare un’impresa altrimenti impossibile. Ma da solo non basta a far fronte alle richieste purtroppo crescenti”.

Il progetto permette a tutti di fare la propria parte attraverso la piattaforma www.laspesachevale.it. È possibile effettuare una donazione per riempire virtualmente la dispensa della mensa Caritas o offrire direttamente un menù, con pacchetti che vanno dai 5 ai 120 euro.

Una novità è il “personal fundraising”, che consente ai sostenitori di attivare raccolte fondi per eventi personali (compleanni, lauree) coinvolgendo amici e colleghi nel raggiungimento di un obiettivo di solidarietà.

 

Non solo cibo: dignità e relazioni

Il Vicario Generale della Diocesi di Firenze, don Marco Zanobini, ha evidenziato che la mensa Caritas è molto più di un luogo dove sfamarsi. “È un presidio sociale, un punto di riferimento per chi ha tante diverse fragilità. Qui accoglienza significa non solo offrire un pasto, ma vuol dire ascolto, attenzione, cura, merci molto più preziose per chi non ha nulla e spesso è solo”.

Come gesto di riconoscenza, chi effettuerà una donazione minima di 20 euro riceverà una shopper artigianale “I was a Sari“, realizzata con tessuti recuperati in un progetto che promuove l’economia circolare e l’emancipazione femminile.

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