Mentre il totale delle donazioni si mantiene stabile (78.511), la raccolta di plasma registra un +1,7%, in netta controtendenza rispetto al calo regionale (-4,8%). La Presidente Firenze: “Testimonia la sensibilità dei donatori”
La solidarietà dei cittadini toscani si concentra sempre più su un elemento fondamentale del sistema sanitario: il plasma. I dati diffusi da Avis Toscana relativi ai primi nove mesi del 2025 mostrano una dinamica incoraggiante per la raccolta di plasma, in forte controtendenza rispetto all’andamento generale.
Nei primi tre trimestri, le donazioni di plasma registrate da Avis Toscana hanno segnato un aumento dell’1,7%. Un dato significativo, soprattutto se confrontato con la flessione del –4,8% registrata a livello regionale per lo stesso periodo.
Il totale complessivo delle donazioni Avis si mantiene invece stabile: 78.511 unità contro le 78.682 del 2024, con una variazione minima del –0,2%.
La donazione di plasma: più leggera e altamente salvavita
Claudia Firenze, presidente di Avis Toscana, ha espresso soddisfazione per il risultato: “Sono segnali incoraggianti che testimoniano la sensibilità dei nostri donatori e l’impegno costante delle nostre sedi. Avis è da sempre in prima linea nella promozione del dono del plasma: la prima campagna nazionale dedicata è nata proprio da noi.”
La presidente ha sottolineato i vantaggi della donazione di plasma, definita “molto più leggera” rispetto al sangue intero, poiché consente la reinfusione immediata degli altri componenti ematici. Questo la rende particolarmente adatta anche a soggetti con bassi livelli di ferro, come le donne più giovani.
“La donazione di plasma è salvavita al pari del sangue intero, poiché dai farmaci plasmaderivati dipendono ogni giorno le cure di molti pazienti cronici”, ha aggiunto Firenze.
Verso l’autosufficienza: l’appello per sforzi condivisi
Nonostante l’andamento positivo sul plasma, il calo registrato nel sangue intero (–0,5%) e nelle donazioni multicomponenti (–5,9%) evidenzia la necessità di uno sforzo congiunto. “L’obiettivo dell’autosufficienza regionale e nazionale è alla nostra portata ma serve uno sforzo condiviso da tutto il sistema trasfusionale. Orari più flessibili, anche pomeridiani, giornate dedicate e campagne di informazione sono strumenti concreti per far crescere ancora la cultura del dono”, ha concluso Firenze.
Avis Toscana si impegna a continuare in questa direzione, supportando una cultura del dono sempre più informata e consapevole.
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