DIABETE E MOVIMENTO
L’attività fisica come strumento di prevenzione

L’OMS definisce come attività fisica ogni movimento del corpo attivato dall’ insieme delle strutture ossee, articolari e muscolari che svolgono funzioni di sostegno e di difesa dell’organismo e che ne consentono i movimenti, l’insieme che apporta un dispendio di energie includendo le attività che vengono praticate, sia giornalmente nella che nel tempo libero.
E il movimento, dunque, è una delle armi più potenti per gestire (e in molti casi migliorare sensibilmente) il diabete di tipo 2.
Vediamo come agisce, in modo chiaro e concreto
- Migliora la sensibilità all’insulina
Nel diabete di tipo 2, le cellule del corpo diventano “resistenti” all’insulina, quindi il glucosio resta nel sangue.
Quando ti muovi (cammini, fai esercizi, anche leggeri):
i muscoli consumano glucosio direttamente, anche senza bisogno di molta insulina;
dopo l’attività, le cellule diventano più sensibili all’insulina per 24–48 ore.
Risultato: meno zuccheri nel sangue, meno necessità di farmaci o insulina, e controllo glicemico più stabile.
- Riduce grasso viscerale e infiammazione
Il movimento regolare:
riduce il grasso addominale (quello attorno al fegato e al pancreas, che peggiora la resistenza insulinica);
abbassa i livelli di cortisolo e di citochine infiammatorie che interferiscono con la glicemia.
In pratica, meno infiammazione = insulina più efficace.
- Migliora metabolismo e muscolatura
Aumentando la massa muscolare, migliori la tua “capacità di bruciare zuccheri”.
I muscoli sono come “serbatoi di glucosio”: più li usi, più zuccheri riesci a immagazzinare e consumare.
- Benefici collaterali importantissimi
Aumenta il benessere mentale e riduce lo stress (che alza la glicemia).
Aiuta a controllare il peso e la pressione arteriosa.
Migliora il sonno, che a sua volta regola la glicemia.
Quanto e che tipo di movimento serve secondo le linee guida internazionali (OMS, ADA):
- Tipo di attività Frequenza consigliata
Effetto Camminata veloce o cyclette 30 min al giorno, almeno 5 volte a settimana Migliora la sensibilità insulinica e la glicemia a digiuno
- Esercizi di forza (pesetti, elastici, corpo libero) 2–3 volte a settimana Aumenta la massa muscolare e riduce il grasso viscerale
- Stretching o yoga Ogni giorno o a giorni alterni Riduce lo stress e stabilizza la glicemia
- Importante: l’effetto sull’insulina dura 24–48 ore, quindi è meglio muoversi spesso piuttosto che tanto solo nel weekend.
per concludere
Il movimento:
abbassa la glicemia subito e nel tempo,
aumenta l’efficacia dell’insulina,
riduce i farmaci necessari,
protegge cuore, reni e nervi (gli organi più a rischio ).
LUCA CUCCHI ISTRUTTORE FIDAL DI FITWALKING,ESPERTO IN BIOMECCANICA DELLA LOCOMOZIONE.
PER INFO 3387241046

