Diabete e movimento: l’attività fisica come strumento di prevenzione

ByCristina Vannuzzi

Ottobre 29, 2025

DIABETE E MOVIMENTO

L’attività fisica come strumento di prevenzione

 

L’OMS definisce come attività fisica  ogni movimento del corpo attivato dall’ insieme delle strutture ossee, articolari muscolari che svolgono funzioni di sostegno e di difesa dell’organismo e che ne consentono i movimenti, l’insieme che apporta un dispendio di energie includendo le attività che vengono praticate, sia giornalmente nella  che nel tempo libero.

 E il movimento, dunque,  è una delle armi più potenti per gestire (e in molti casi migliorare sensibilmente) il diabete di tipo 2.

Vediamo come agisce, in modo chiaro e concreto

  1. Migliora la sensibilità all’insulina

Nel diabete di tipo 2, le cellule del corpo diventano “resistenti” all’insulina, quindi il glucosio resta nel sangue.

Quando ti muovi (cammini, fai esercizi, anche leggeri):

i muscoli consumano glucosio direttamente, anche senza bisogno di molta insulina;

dopo l’attività, le cellule diventano più sensibili all’insulina per 24–48 ore.

Risultato: meno zuccheri nel sangue, meno necessità di farmaci o insulina, e controllo glicemico più stabile.

  1. Riduce grasso viscerale e infiammazione

Il movimento regolare:

riduce il grasso addominale (quello attorno al fegato e al pancreas, che peggiora la resistenza insulinica);

abbassa i livelli di cortisolo e di citochine infiammatorie che interferiscono con la glicemia.

In pratica, meno infiammazione = insulina più efficace.

  1. Migliora metabolismo e muscolatura

Aumentando la massa muscolare, migliori la tua “capacità di bruciare zuccheri”.

I muscoli sono come “serbatoi di glucosio”: più li usi, più zuccheri riesci a immagazzinare e consumare.

  1. Benefici collaterali importantissimi

Aumenta il benessere mentale e riduce lo stress (che alza la glicemia).

Aiuta a controllare il peso e la pressione arteriosa.

Migliora il sonno, che a sua volta regola la glicemia.

Quanto e che tipo di movimento serve secondo le linee guida internazionali (OMS, ADA):

  • Tipo di attività Frequenza consigliata

Effetto Camminata veloce o cyclette 30 min al giorno, almeno 5 volte a settimana Migliora la sensibilità insulinica e la glicemia a digiuno

  • Esercizi di forza (pesetti, elastici, corpo libero) 2–3 volte a settimana Aumenta la massa muscolare e riduce il grasso viscerale
  • Stretching o yoga Ogni giorno o a giorni alterni Riduce lo stress e stabilizza la glicemia
  • Importante: l’effetto sull’insulina dura 24–48 ore, quindi è meglio muoversi spesso piuttosto che tanto solo nel weekend.

 

per concludere

Il movimento:

abbassa la glicemia subito e nel tempo,

aumenta l’efficacia dell’insulina,

riduce i farmaci necessari,

protegge cuore, reni e nervi (gli organi più a rischio ).

 

LUCA CUCCHI ISTRUTTORE FIDAL DI FITWALKING,ESPERTO IN BIOMECCANICA DELLA LOCOMOZIONE.

PER INFO 3387241046

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