Sanità Toscana: rivoluzione per i malati cronici – Addio al CUP tradizionale e allo specialista unico di percorso

ByMargarida Ferreira Rodrigues

Novembre 5, 2025

Il Presidente dei Medici di Firenze, Pietro Dattolo, propone un nuovo modello integrato Ospedale-Territorio: team multidisciplinari nelle Case di Comunità e cartella clinica condivisa per superare la frammentazione

 

Un cambio di paradigma per la gestione delle patologie croniche. È la proposta di riforma avanzata dall’Organismo Toscano per il Governo Clinico, coordinato dal Presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze, Pietro Dattolo. Il documento elaborato dal gruppo di lavoro mira a un modello che integri concretamente l’assistenza ospedaliera e quella territoriale, ponendo al centro il paziente cronico.

 

Le proposte chiave per l’integrazione

Il documento, intitolato “La presa in carico della cronicità fra ospedale e territorio”, introduce elementi di forte innovazione per l’assistenza erogata dalle future Case di Comunità:

  1. Gruppi multidisciplinari per la cronicità (GMC): saranno il cuore del sistema, composti da medici di medicina generale, infermieri, assistenti sociali e specialisti. Opereranno come day service territoriali, coordinati dalle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT).
  2. Specialista unico di percorso: questa figura chiave supererà la distinzione tra ospedale e territorio. Farà parte di un’unica équipe di cura per garantire continuità assistenziale, ridurre i tempi di attesa e rispondere ai bisogni dei pazienti pluripatologici.
  3. Sistema di prenotazione interno: l’accesso alle cure non sarà più basato sulle singole prenotazioni tramite il CUP tradizionale. Sarà invece gestito internamente in back office per attivare “veri percorsi integrati di presa in carico”.
  4. Strumenti digitali: la riforma prevede l’implementazione di una cartella clinica unica e condivisa e l’uso strutturato del teleconsulto tra professionisti.

 

L’obiettivo: efficienza e sostenibilità

Dattolo sottolinea la necessità di superare i principi astratti e passare ai fatti: “La nostra proposta nasce per colmare il divario fra territorio e ospedale, restituendo centralità al medico di medicina generale e valorizzando la collaborazione tra specialisti”.

Il nuovo modello mira a seguire il paziente nel tempo, prevenendo le riacutizzazioni e, di conseguenza, riducendo l’accesso improprio al pronto soccorso.

Pietro Dattolo: “È una trasformazione culturale e organizzativa che può rendere la sanità toscana un modello nazionale nella gestione della cronicità”.

Il documento integrale è disponibile sulla rivista ufficiale dell’Ordine dei Medici di Firenze, Toscana Medica: https://www.toscanamedica.org/una-proposta-per-la-presa-in-carica-dei-malati-cronici-nel-documento-dellorganismo-tecnico-di-governo-clinico/

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