Logistica: la Toscana “regina” degli investimenti – Il fashion fa da traino per il settore

ByMargarida Ferreira Rodrigues

Novembre 12, 2025

A Urbanpromo focus sul ruolo cruciale delle Zone Logistiche Semplificate (ZLS). Guarascio (Confluence): “Regole certe e tempi chiari per attirare investimenti internazionali”. Biagi (Urbit): “Il settore vale il 10% del PIL nazionale”

 

La Toscana si posiziona come area strategica e di grande interesse per gli investimenti nel settore logistico italiano. Questo è quanto è emerso a Urbanpromo, la rassegna nazionale dedicata alla trasformazione urbana in corso a Firenze, dove gli esperti hanno discusso il ruolo cruciale della logistica nell’economia e le opportunità offerte dalle Zone Logistiche Semplificate (ZLS).

Antonio Guarascio, managing director di Confluence (Goldbeck-Gse), ha confermato il trend positivo per la regione:

“La Toscana è oggi una delle regioni più ricercate per gli investimenti logistici, soprattutto per il settore fashion che rappresenta un traino fortissimo. Abbiamo trovato un contesto amministrativo favorevole e interlocutori pubblici attenti alla qualità e alla sostenibilità”.

 

La logistica: colonna portante e sviluppo sostenibile

Con un fatturato stimato di 200-220 miliardi di euro e fino a 1,6 milioni di occupati, la logistica è una colonna vertebrale dell’economia italiana.

Gianni Biagi, presidente di Urbit, ha sottolineato l’impatto macroeconomico del settore: “La logistica in Italia produce ormai il 10% del PIL nazionale e rappresenta un comparto in costante crescita”.

La sfida, secondo Biagi, è quella di garantire uno sviluppo sostenibile che limiti il consumo di suolo. Le aree industriali dismesse, le cosiddette brownfields, diventano una priorità per la pianificazione, permettendo alla logistica di crescere in modo compatibile con l’ambiente, riutilizzando aree già compromesse.

 

ZLS: la svolta per l’attrattività internazionale

L’introduzione delle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) è vista dagli esperti come la leva fondamentale per attrarre capitali e sbloccare la complessità burocratica che spesso rallenta gli investimenti in Italia.

Guarascio è ottimista: “Le ZLS possono rappresentare una svolta perché consentono di pianificare aree dedicate alla logistica con regole certe e tempi chiari, offrendo agli investitori internazionali la sicurezza di cui hanno bisogno”.

Rendere l’Italia – e la Toscana in particolare – un nodo logistico competitivo nel Mediterraneo passa quindi necessariamente attraverso la semplificazione e la valorizzazione di contesti produttivi e portuali esistenti.

 

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