Nata con un grave onfalocele gigante, la bambina è stata curata grazie a un percorso multidisciplinare e a una tecnica chirurgica innovativa. L’intervento precoce e progressivo ha garantito la sopravvivenza e la dimissione in buone condizioni cliniche
Una storia di speranza e di altissima specializzazione arriva dall’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, dove una neonata, nata con una gravissima e rara malformazione, è stata salvata grazie a un percorso assistenziale e chirurgico complesso e innovativo.
La bambina era affetta da onfalocele gigante, una malformazione congenita caratterizzata dalla fuoriuscita di organi addominali attraverso un difetto nella parete anteriore dell’addome, una condizione che ha seriamente rischiato di comprometterne la sopravvivenza.
Percorso diagnostico-terapeutico personalizzato
Il successo dell’intervento è frutto di una collaborazione stretta e di un piano definito fin dalle prime fasi della gravidanza.
- Diagnosi prenatale: la condizione è stata identificata precocemente durante un controllo presso il servizio di diagnostica prenatale del Meyer, permettendo l’avvio immediato di un counseling multidisciplinare con la famiglia.
- Parto e primo intervento: il parto è avvenuto in stretta sinergia tra il Meyer e il servizio di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale San Giovanni di Dio. Subito dopo la nascita, la neonata è stata trasferita nella sala operatoria adiacente alla sala parto per il primo intervento chirurgico urgente.
L’innovazione chirurgica: chiusura progressiva in 5 tappe
Il trattamento chirurgico è stato complesso e si è sviluppato in cinque distinti interventi nel corso del ricovero. L’équipe della chirurgia pediatrica ha utilizzato una tecnica all’avanguardia: un innovativo dispositivo di trazione costante e graduale della parete addominale. Questa metodologia ha permesso il lento e sicuro rientro degli organi all’interno della cavità addominale e la chiusura progressiva del difetto in condizioni di massima sicurezza.
Dopo un lungo e delicato percorso, la neonata è stata dimessa in buone condizioni cliniche e continuerà il suo follow-up in regime ambulatoriale, testimoniando l’eccellenza dell’assistenza ultra-specialistica pediatrica del Meyer.

