Memoria civile: Il Teatro Puccini dedica 62 poltrone alle vittime delle mafie – La cultura si fa resistenza

ByMargarida Ferreira Rodrigues

Novembre 18, 2025

Cerimonia solenne a Firenze: una fila del teatro trasformata in presidio permanente di ricordo. Oltre 600 studenti incontrano i familiari di Borsellino, Chinnici e Falcone per un’intensa mattinata di impegno contro la criminalità organizzata

 

Il Teatro Puccini di Firenze ha consolidato oggi la sua vocazione di spazio d’incontro tra arte, cultura e impegno sociale con una toccante giornata dedicata alla memoria delle vittime innocenti delle mafie. L’iniziativa ha avuto il suo culmine nella dedica simbolica di 62 poltrone del teatro, trasformando una fila in un presidio permanente di ricordo e testimonianza.

La cerimonia ha sottolineato che, in un momento di intensa partecipazione civile e istituzionale, la cultura può diventare una forma concreta di resistenza.

Testimonianze dei familiari e confronto con gli studenti

La mattinata si è aperta con lo spettacolo “Il paese nelle mani – Cronaca d’Italia in sette stragi”, una profonda riflessione sulle pagine più oscure della storia repubblicana.

A seguire, oltre 600 studenti delle scuole superiori della Città Metropolitana di Firenze hanno partecipato a un confronto diretto e cruciale con i familiari delle vittime delle mafie:

  • Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo Borsellino.

  • Giovanni Chinnici, figlio del giudice Rocco Chinnici, ideatore del pool antimafia.

  • Tina Montinaro, moglie di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone.

  • Francesca Bommarito, sorella di Giuseppe Bommarito, appuntato dei carabinieri.

  • Sauro Ranfagni, cugino di Rossella Casini, vittima della ‘ndrangheta.

Il dibattito è stato arricchito anche dai contributi dell’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage dei Georgofili, della Fondazione Giovanni Falcone e dell’Associazione Amici di don Peppe Diana.

La cerimonia ufficiale e il patrocinio istituzionale

La cerimonia ufficiale ha visto la partecipazione delle autorità cittadine e istituzionali, culminando con la scoperta delle 62 poltrone dedicate, fino a quel momento coperte dal Tricolore.

Presenti per sottolineare il valore della responsabilità collettiva e della collaborazione:

  • Gabriele Gori, Direttore Generale della Fondazione CR Firenze (sostenitrice del progetto).

  • Francesca Gatteschi, Direttrice Soci Unicoop Firenze (partner storico del Teatro Puccini).

  • Leopoldo De Gregorio, Sostituto Procuratore Distrettuale Antimafia presso il Tribunale di Firenze.

  • Don Andrea Bigalli, Delegato dell’Arcivescovo di Firenze.

Conclusione serale con Peppino Impastato

La giornata di memoria si concluderà questa sera, alle 21:00, con lo spettacolo a ingresso gratuito “Fiore di campo. La mafia non è musica”. Lo spettacolo, con Luisa Impastato e la Nuova Orchestra Pedrollo, è un omaggio alla storia e alla scelta civile di Peppino Impastato, giornalista e attivista antimafia assassinato nel 1978 a Cinisi.

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