Donazione di sangue: Avis Toscana pubblica il libro che dà voce ai volontari e analizza la crisi del dono

ByMargarida Ferreira Rodrigues

Novembre 22, 2025

In libreria “Percorsi della donazione”: uno studio unico, basato sui dati storici e sull’ascolto di 370 ex donatori, per comprendere l’allontanamento dalla pratica del dono e rafforzare l’autosufficienza

 

La sfida dell’autosufficienza di sangue e plasma in Toscana trova un nuovo e prezioso strumento di analisi: è uscito in libreria “Percorsi della donazione di sangue. Il ruolo di Avis in Toscana”, il volume curato da Irene Psaroudakis e Andrea Salvini, edito da Pisa University Press.

Il libro è il frutto del progetto Re.Atti.Vo. promosso da Avis Toscana, una ricerca approfondita nata per esplorare le ragioni dietro la diminuzione dei donatori attivi e le profonde trasformazioni culturali che influenzano l’impegno volontario.

Uno strumento unico per capire l'”oblio”

Grazie all’accesso a uno dei database storici più completi d’Italia e al contributo di oltre 370 ex donatori intervistati dall’Università di Pisa, il volume offre uno sguardo rigoroso, non solo sui dati quantitativi, ma anche sulle traiettorie individuali che portano all’allontanamento progressivo dalla pratica del dono, definito come “oblio”.

Claudia Firenze, presidente di Avis Toscana, ha evidenziato l’importanza del lavoro:

“Questo libro nasce da un percorso impegnativo e condiviso, che ha dato voce a migliaia di persone e alle loro storie di dono. ‘Percorsi della donazione’ è uno strumento prezioso per chi lavora ogni giorno per garantire autosufficienza e ci aiuta a leggere con lucidità le ragioni di chi si allontana e le nuove sfide del volontariato”.

Le criticità: flessibilità e comunicazione

Tra i temi centrali emersi dalla ricerca, che dedica un focus specifico a donne e giovani, vi sono:

  • Difficoltà di conciliazione: la crescente complessità nel conciliare gli impegni personali e lavorativi con la pratica della donazione.

  • Minor salienza del gesto: la percezione di minore urgenza o necessità da parte delle fasce più giovani.

  • Procedure e comunicazione: la necessità di procedure più snelle, comunicazioni più efficaci e una maggiore flessibilità nei percorsi donazionali.

Il co-curatore Andrea Salvini ha sottolineato che il libro è un “invito a capire le traiettorie individuali” e che “comprendere questi processi è il primo passo per rafforzare una cultura del dono capace di parlare alle persone di oggi”.

Consegna istituzionale e impegno collettivo

Nelle prossime settimane, il volume sarà consegnato alle nuove assessore regionali Alessandra Nardini (Associazionismo) e Monia Monni (Sanità e Diritto alla Salute), in un gesto che vuole sottolineare come l’analisi della donazione sia parte integrante della storia collettiva e dell’impegno civile della Toscana.

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