25 novembre: a Lamporecchio la violenza si combatte con le “parole in valigia”

ByMargarida Ferreira Rodrigues

Novembre 25, 2025

Iniziativa educativa al Teatro Comunale: le scuole medie incontrano l’Assessore Regionale Cristina Manetti per riflettere sul suo libro “Penelope che prende la valigia”. Un invito a riempire la vita di CORAGGIO, TENACIA e PARITÀ

 

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il Comune di Lamporecchio ha promosso un evento di grande valore educativo e simbolico. Presso il Teatro Comunale, gli studenti della scuola media Francesco Berni hanno partecipato alla presentazione del libro “Penelope che prende la valigia” dell’autrice Cristina Manetti, da poco nominata Assessore alla Cultura della Regione Toscana.

L’incontro, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, ha trasformato la Giornata in un momento di riflessione profonda, usando la letteratura come strumento di crescita e consapevolezza per i ragazzi.

La valigia simbolica: 21 parole per il cambiamento

Il romanzo della Manetti è un romanzo epistolare in cui una madre scrive alla figlia, immaginando di preparare una “valigia” non di oggetti, ma di “parole” essenziali per affrontare il “viaggio” della vita.

L’autrice ha spiegato che le parole sono 21, un numero simbolico scelto in omaggio alle “21 madri costituenti” che nel 1946 ebbero un ruolo fondamentale nella stesura della Costituzione italiana.

Il Sindaco Anna Trassi e l’Assessore al Sociale Simona Meozzi hanno dialogato con l’autrice, selezionando alcune parole chiave da mettere nella valigia dei ragazzi:

  • CORAGGIO

  • TENACIA

  • GENTILEZZA

  • RISPETTO

  • FUTURO

  • PARITÀ

Il viaggio interiore e la valigia che sostiene

L’Assessore Simona Meozzi ha commentato il dialogo, sottolineando il valore della metafora:

“Cristina Manetti ha condiviso con i ragazzi la sua visione del viaggio, inteso non solo come uno spostamento fisico, ma come percorso interiore… La valigia deve essere una valigia che non pesa ma che sostiene, che non limita ma che accompagna”.

Il messaggio finale rivolto ai ragazzi, che rappresentano il futuro, è stato di grande responsabilizzazione e speranza: “Il destino non è scritto, sta nelle tue, sta nelle vostre mani”. L’incontro ha saputo stimolare il desiderio di mettersi in viaggio verso una meta paritaria e degna di rispetto, promuovendo il valore educativo della lettura come chiave per il cambiamento.

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