Energia e Ambiente: impianto Eni a Calenzano riconvertito in polo fotovoltaico – Ingegneri Firenze: “modello positivo per la Toscana”

ByMargarida Ferreira Rodrigues

Dicembre 3, 2025

Il sito industriale, chiuso dopo il tragico incidente di un anno fa, sarà trasformato in un impianto fotovoltaico da 20 MWp, in grado di coprire i consumi di 10.000 famiglie. L’Ordine degli Ingegneri chiede che la riconversione diventi un modello replicabile

Il piano di riconversione dell’ex impianto Eni di Calenzano in un grande polo fotovoltaico da 20 MWp è stato accolto come un segnale estremamente positivo per l’area metropolitana fiorentina e per l’intera Toscana.

Stefano Corsi, coordinatore della Commissione Ambiente e Energia dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze, ha commentato l’annuncio, sottolineando l’importanza della scelta delle fonti rinnovabili e la dimensione strategica dell’intervento:

“Il fatto che un’area industriale così delicata venga destinata alla produzione di energia solare è un passaggio coerente con gli indirizzi che da tempo come Ordine indichiamo: più capacità rinnovabile e una programmazione energetica che guardi al medio periodo. E va sottolineato che qui non si parla di un‘operazione simbolica: 20 MWp sono una potenza significativa”.

Da crisi a modello di sostenibilità

La riconversione, che arriva a un anno dal tragico incidente che causò la chiusura del sito, è vista dagli Ingegneri come un potenziale modello replicabile per altre aree produttive toscane. Corsi ha evidenziato come molte funzioni industriali non siano più compatibili con il tessuto urbano circostante, per ragioni sia di sicurezza che ambientali.

“La trasformazione di Calenzano può diventare un modello replicabile, e non un caso isolato, se si mettono in campo politiche che facilitino la riconversione degli impianti fossili verso funzioni sostenibili”.

Transizione energetica: servono grandi impianti

L’impianto da 20 MWp, capace di soddisfare i consumi elettrici di circa 10.000 famiglie, fornirà un contributo concreto alla potenza fotovoltaica installata in Toscana, che oggi supera di poco 1,6 GW.

Corsi ha concluso ribadendo che la vera sfida per la transizione energetica al 2030 si gioca proprio su progetti di queste dimensioni: “I numeri veri della transizione non si fanno solo con i pannelli sui tetti o sulle pensiline… Senza un utilizzo strategico delle aree produttive, dove è possibile installare potenze rilevanti, la transizione non regge sul piano quantitativo”.

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