Il giorno dopo è sempre più bello: una Fiorentina incantevole batte la Dinamo Kiev in una rimonta molto importante sia per la classifica di Conference League, sia per il morale.
I ragazzi di Paolo Vanoli domenica ospiteranno in casa l’Hellas Verona, reduce dalla vittoria contro l’Atalanta. Domenica alle ore 15:00, allo stadio Artemio Franchi, si deciderà molto del futuro della stagione. Ieri c’è stato un cambio di modulo significativo, con Christian Kouamé — rientrato dall’infortunio — Albert Gudmundsson e Moise Kean schierati insieme: un tridente temibile per qualsiasi avversaria.
La panchina di Paolo Vanoli, però, continua a scricchiolare. Al momento è al limite, ma la sua posizione è migliorata dopo la vittoria in Conference League. Prima della gara, Rocco Commisso ha ribadito che la Fiorentina non è in vendita; negli ultimi giorni erano circolate voci su un possibile acquisto da parte di Matteo Renzi, insieme a un fondo del Qatar, indiscrezione riportata dal procuratore e intermediario fiorentino Costantino Nicoletti.
Cosa succede adesso?
Adesso bisogna sostenere la squadra nella lotta per una salvezza che, al momento, è ancora distante. Il morale, però, sta tornando positivo grazie al gol di Moise Kean e a quello di Albert Gudmundsson, con assist proprio di quest’ultimo. I Viola sono ora in ritiro per prepararsi al meglio alla sfida contro la squadra di Paolo Zanetti.
Chi tenere d’occhio dell’Hellas?
Bisognerà prestare particolare attenzione a Giovane, ottimo attaccante dei gialloblù, e a Mosquera.
Ex di turno
L’ex della partita sarà Nicolás Valentini, ancora di proprietà della società gigliata.
Conclusione
Un gemellaggio storico, ma anche una sfida chiave per entrambe le squadre nella lotta per restare in Serie A.

