Vetrina distrutta con un tombino in Piazza della Piattellina: un nuovo raid nel centro storico. FdI accusa il Comune: “Basta negare il problema e dare la colpa al Governo. La vera questione è l’insicurezza e il senso di impunità”
La sicurezza delle attività commerciali nel centro di Firenze torna al centro del dibattito politico dopo l’ennesimo atto di vandalismo e furto. Stavolta è toccato alla Farmacia del Carmine in Piazza della Piattellina, la cui vetrina è stata sfondata con un tombino, permettendo ai malviventi di rubare circa 200 euro dalla cassa.
A sollevare l’allarme è Sheila Papucci, responsabile del Dipartimento Imprese di Fratelli d’Italia Firenze, che attacca duramente l’amministrazione comunale:
“Non passa settimana senza che, di mattina, i commercianti si trovino davanti vetrine devastate e casse svuotate. La giunta Funaro e il Partito Democratico continuano a non fare assolutamente nulla, se non propaganda contro il Governo”.
La critica: insicurezza e impunità
Secondo Papucci, l’ultima spaccata è solo la punta dell’iceberg di un problema di sicurezza sistemico che il Comune ha a lungo negato.
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Insufficienza delle misure: la responsabile FdI ritiene che misure palliative come “protocolli d’intesa o i bonus per rifare vetrine” non siano più sufficienti, né dal punto di vista economico né da quello politico.
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Problema a monte: “in città si respira un senso di impunità che il Comune deve affrontare a monte”, afferma Papucci, chiedendo un’azione più decisa anziché limitarsi a “gettare fumo negli occhi dei cittadini”.
La dichiarazione conclude ribadendo che la sicurezza dei fiorentini e delle imprese non può ricadere unicamente sulle spalle dei commercianti e delle associazioni di categoria.

