Partita che sapeva tanto di ultima spiaggia per la Fiorentina che affrontava l’Udinese per l’incontro valido per la 16ª giornata di campionato, con la viola ancora a secco di vittorie e desolatamente ultima in classifica con soli 6 punti.
La partita da “ora a mai più” per la compagine allenata da Paolo Vanoli, che senza una vittoria avrebbe rischiato seriamente l’esonero, è stata superata a pieni voti, schiantando 5-1 i friulani, con i viola che hanno usufruito dell’uomo in più per quasi tutto il match a causa dell’espulsione del portiere bianconero Maduka Okoye all’ottavo minuto di gioco.
In gol Rolando Mandragora, capocannoniere della Viola in campionato con 5 gol, poi uscito per infortunio, ma ottimi segnali provengono dai gol di Albert Guðmundsson, da tempo segnalato partente a gennaio, dal primo gol in Serie A di Cher Ndour, finora oggetto misterioso e soprattutto dalla doppietta di Moise Kean, che rompe un digiuno che in campionato durava da quasi 2 mesi. Da segnalare il cambio di guardia per quanto concerne la fascia da capitano: da questa giornata non sarà più indossata da Luca Ranieri ma dal portiere David De Gea.
Cambio di fascia ed inversione di rotta con una Fiorentina che quindi può tirare un sospiro di sollievo, anche se il malato non può considerarsi guarito; l’organico è sicuramente adatto per conquistare la salvezza ma bisogna trovare quella continuità mai avuta e soprattutto bisogna valutare la tenuta mentale e fisica della squadra in parità numerica.
Nell’inusuale lunch match di sabato la Viola avrà un’altra partita cruciale, lo scontro diretto a Parma: con un’eventuale vittoria la Fiorentina si porterebbe a soli 2 punti dai Ducali, colmando quasi totalmente un gap che fino a qualche giorno fa sembrava impossibile.
Un occhio di riguardo anche al mercato invernale, con tanti giocatori che potrebbero partire (ed arrivare), ma con un Fabio Paratici in più sulla scrivania: è quasi fatta la trattativa che porterebbe a Firenze l’ex DS della Juve, ora in forza al Tottenham, ennesimo segno di una piazza che sta cercando di riemergere pur rischiando ancora di affondare.

