Giuseppe Pancaro è un ex calciatore italiano, noto per il ruolo di terzino destro. Nato a Cosenza nel 1971, ha giocato in squadre come Lazio, Fiorentina e Milan, conquistando trofei importanti, tra cui lo Scudetto con la Lazio e la Supercoppa Italiana. Dopo il ritiro ha intrapreso la carriera di allenatore, lavorando in piazze come Modena, Catanzaro e Pistoiese
FN: La Fiorentina, stasera all’Olimpico, affronta la sfida contro i ragazzi di Maurizio Sarri: che partita si aspetta?
GP: Mi aspetto una sfida combattuta. La Fiorentina arriva da una vittoria che ha dato morale e ha bisogno di continuità per risalire la classifica, mentre la Lazio cerca punti per migliorare la propria posizione.
FN: Si nota qualche similitudine tra il gioco di Paolo Vanoli e quello di Maurizio Sarri?
GP: Non ci sono grandi similitudini. Credo che Sarri abbia uno stile di gioco molto personale e distintivo.
FN: Qual è il suo pronostico e quali potrebbero essere le chiavi tattiche sia dei Viola sia dei Biancocelesti?
GP: La Lazio parte favorita in casa. Mi aspetto una partita equilibrata, dove la differenza la faranno gli episodi e chi riuscirà a sfruttarli meglio.
FN: Subito dopo, a Firenze arriverà il Milan: che partita sarà? Essendo lei un ex rossonero, cosa pensa del momento positivo dei ragazzi di Allegri?
GP: Sarà un match molto difficile per la Fiorentina. Il Milan sta facendo un ottimo campionato: Allegri ha costruito una squadra compatta, ben organizzata, che difende con ordine e punge con grande efficacia in ripartenza.
FN: Per quanto riguarda il suo percorso attuale, come valuta la sua esperienza da allenatore?
GP: Ho allenato in grandi piazze e costruito rapporti che durano ancora oggi con ex giocatori. Non ho ancora raggiunto tutti gli obiettivi che speravo, ma c’è tempo e voglia di crescere.
FN: Ha ricevuto offerte recenti e che tipo di progetto le interesserebbe accettare?
GP: Qualche proposta c’è stata, ma nessuna corrisponde alle mie aspettative. Spero arrivi presto l’occasione giusta, perché ho voglia di tornare ad allenare

.



