Caccia al “falso” Chianti sul web: oltre 2.500 contenuti illeciti oscurati

ByMargarida Ferreira Rodrigues

Gennaio 23, 2026

Dal vestiario ai wine kit per il vino fatto in casa: il report del Consorzio svela la giungla della contraffazione online. Il presidente Busi: “Pronti alle vie legali”

 

Il nome Chianti è uno dei simboli più potenti dell’Italia nel mondo, ma questa fama ha un rovescio della medaglia: la pirateria digitale. Negli ultimi sei mesi, un monitoraggio a tappeto commissionato dal Consorzio Vino Chianti ha portato alla luce un fenomeno inquietante: ben 2.507 contenuti illeciti individuati su 411 siti web, tra marketplace internazionali, social network e domini ingannevoli.

Il Report di Online Brand Protection 2025 fotografa una realtà in cui la denominazione viene sfruttata ben oltre i confini del calice, danneggiando la credibilità di uno dei vini più amati del pianeta.

Wine kit e magliette: la giungla del brand “Chianti”

L’analisi rivela che l’abuso del marchio è estremamente fantasioso e pericoloso. Tra le violazioni più comuni troviamo:

  • Wine Kit: preparati per la produzione domestica che promettono un “finto” Chianti fatto in casa.

  • Merchandising non autorizzato: abbigliamento, accessori e bicchieri che sfruttano il nome per generare profitti illeciti.

  • Formati vietati: vini venduti in confezioni non consentite dal disciplinare.

  • Phishing: siti che utilizzano immagini suggestive dei colli toscani per truffare gli utenti.

La risposta del Consorzio: oltre 1.000 rimozioni

Il Consorzio non è rimasto a guardare. Grazie a un’azione di enforcement decisa, nel corso dell’ultimo anno sono già stati rimossi 1.091 contenuti illeciti. Ma la battaglia si sposta anche sui social, dove sono stati individuati 83 account sospetti, e sui domini web (105 i nomi a dominio critici), spesso utilizzati da vinerie o ristoranti che creano confusione nel consumatore.

Il commento di Giovanni Busi

“Il nome Chianti oggi è un patrimonio collettivo che dobbiamo difendere ad ogni costo. Questi abusi creano confusione e danneggiano il lavoro onesto dei nostri produttori. Laddove necessario, ci muoveremo per vie legali in collaborazione con le autorità. Difendere il nome Chianti significa difendere il territorio e la nostra credibilità internazionale”, ha dichiarato il presidente Giovanni Busi.

I numeri del Report 2025

 

Categoria Dato Rilevato
Contenuti illeciti totali 2.507
Siti web coinvolti 411
Contenuti già rimossi 1.091
Account social critici 83
Domini web sotto esame 105

 

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