Dalle nobili tradizioni del Rinascimento alla nuova vita dei locali glamour: viaggio tra i vicoli della città per sorseggiare la storia da una finestrella
Firenze non è solo la città del David di Michelangelo o degli Uffizi; è un museo a cielo aperto dove la storia si nasconde anche nei dettagli più piccoli. Avete mai notato, passeggiando tra i palazzi nobiliari, delle piccole finestrelle ad arco ricavate nei muri a un metro da terra? Sono le “buchette del vino”, un’esclusiva curiosità fiorentina che sta conquistando i viaggiatori di tutto il mondo, finendo per essere imitata persino a New York.
Un sorso di Rinascimento
Le buchette affondano le radici nel Rinascimento, quando le grandi famiglie aristocratiche decisero di vendere il vino prodotto nelle loro tenute di campagna direttamente ai cittadini. Grazie a un’esenzione dalle tasse concessa dal Granduca nel Cinquecento, i nobili potevano offrire un prodotto di qualità a prezzi popolari, passando il fiasco direttamente attraverso queste piccole aperture.
Oggi, l’Associazione Buchette del Vino ha censito ben 184 esemplari nel solo comune di Firenze (e altri 114 in Toscana), proteggendo questo patrimonio con targhe in ottone autorizzate dalla Soprintendenza.
Dove vivere l’esperienza oggi: da Babae a Vivoli
Se un tempo le buchette servivano a evitare il sovraffollamento delle osterie (o i contagi durante le pestilenze), oggi sono tornate a splendere grazie a ristoratori lungimiranti:
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Babae: nel cuore di Santo Spirito, è stato il primo a riattivarne una nel 2019 per servire calici di vino e aperitivi.
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Belle Donne e Il Latini: storiche osterie che mantengono vivo il legame tra cucina tipica e “servizio in finestra”.
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Vivoli: la storica gelateria la utilizza talvolta per servire i suoi celebri gelati.
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S-Malto: per chi preferisce una birra artigianale servita con un tocco di tradizione rinascimentale.
Dove soggiornare: tra eleganza urbana e relax collinare
Per esplorare la “Via delle Buchette” e immergersi totalmente nell’atmosfera fiorentina, la scelta dell’alloggio è fondamentale. Il gruppo FH55 Hotels, che proprio nel 2026 celebra 70 anni di eccellenza nell’ospitalità, offre due soluzioni diametralmente opposte ma ugualmente affascinanti:
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FH55 Hotel Calzaiuoli: situato tra il Duomo e il Ponte Vecchio, è un boutique hotel 4 stelle ideale per chi vuole vivere il battito del centro storico, tra shopping d’alta moda e palazzi monumentali.
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FH55 Hotel Villa Fiesole: per chi cerca un rifugio romantico, questa residenza storica sulle colline di Fiesole offre una vista mozzafiato su Firenze. Qui, oltre al relax, potrete vivere l’esperienza stellata del ristorante “Serrae Villa Fiesole”, guidato dallo chef Antonello Sardi (Stella Michelin 2025).
Che sia per un weekend di coppia o per un’avventura con gli amici, andare a caccia di buchette è il modo più originale per assaporare la vera essenza della Toscana, tra un brindisi e uno scorcio nascosto.
In sintesi: i numeri delle buchette
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184: le buchette censite a Firenze.
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40: i comuni toscani che conservano questa tradizione.
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1550 circa: il periodo di massima diffusione grazie all’esenzione fiscale.

