Fine vita, l’appello dei Medici di Firenze: “Serve una legge nazionale e più informazione sulle DAT”

ByMargarida Ferreira Rodrigues

Gennaio 26, 2026

Convegno all’Ordine con il governatore Giani: la Toscana traccia la strada, ma resta il vuoto normativo centrale. Mercoledì 28 gennaio serata speciale con cinema e dibattito

 

Il tema del fine vita torna al centro del dibattito civile e sanitario in Toscana. Durante l’ultimo convegno organizzato dall’Ordine dei Medici di Firenze (Omceofi), professionisti, magistrati e istituzioni si sono confrontati sulla necessità di regole chiare per l’autodeterminazione della persona.

L’urgenza è duplice: da un lato, il bisogno di una legge quadro nazionale che superi l’attuale frammentazione; dall’altro, una massiccia campagna informativa sulle DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento), strumento ancora troppo poco utilizzato dai cittadini.

La Toscana fa scuola, ma il Parlamento deve intervenire

Dal 12 gennaio scorso, la legge della Regione Toscana sul fine vita è pienamente operativa. Il governatore Eugenio Giani, presente all’incontro, ha sottolineato come la normativa regionale abbia colmato un vuoto, traducendo in procedure certe i principi della Corte Costituzionale.

“In assenza di una norma nazionale, la nostra legge permette ai cittadini di accedere a un percorso di fine vita medicalmente assistito nel rispetto dell’autodeterminazione”, ha dichiarato Giani.

Tuttavia, il presidente dell’Ordine, Pietro Dattolo, è stato categorico: “La Toscana ha avuto il merito di porre il tema, ma ora è necessario che il Parlamento definisca una legge nazionale chiara. I medici hanno bisogno di regole certe per tutelare la libertà di scelta dei pazienti e la propria responsabilità etica”.

Oltre la cura: il ruolo della bioetica

Il confronto, coordinato da Massimo Martelloni (Commissione Bioetica Omceofi), ha chiarito le differenze tra:

  • Rifiuto dei sostegni vitali (Legge 219/2017)

  • Morte volontaria medicalmente assistita (Legge regionale 16/2025)

  • Eutanasia

L’obiettivo della medicina moderna non deve essere solo “curare”, ma sapersi fare carico della sofferenza globale dell’individuo, valorizzando la qualità del vivere e del morire.

Evento speciale: cinema e bioetica mercoledì 28 gennaio

Per approfondire questi temi con un linguaggio diverso, l’Ordine dei Medici invita la cittadinanza e i professionisti a un appuntamento culturale mercoledì 28 gennaio presso la sede di via Vanini 15.

Alle ore 19.30 verrà proiettato il pluripremiato film “Le invasioni barbariche” di Denys Arcand, opera che esplora con delicatezza e profondità le scelte finali di un uomo e il valore delle relazioni umane nella malattia. Al termine della proiezione seguirà un dibattito aperto moderato da esperti di bioetica e di clinica.

Info e prenotazioni

  • Dove: sede dell’Ordine dei Medici di Firenze, via Giulio Cesare Vanini 15.

  • Quando: mercoledì 28 gennaio, ore 19.30.

  • Iscrizioni: posti limitati. Contattare: 055 0750625 o scrivere a t.delucia@omceofi.it.

 

(Foto creata con l’IA)

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