Al via il progetto “Metapro”: mini-tumori in laboratorio e farmacogenomica per prevedere l’efficacia delle terapie e bloccare le metastasi
L’eccellenza della ricerca italiana sale in cattedra in Europa. L’Irccs di Candiolo (Torino) è stato scelto per coordinare “Metapro”, un ambizioso progetto internazionale che punta a trasformare radicalmente il modo in cui curiamo il tumore alla prostata, che rappresenta il 20% delle neoplasie maschili nel nostro Paese (oltre 41.000 nuovi casi ogni anno).
Finanziato con oltre un milione di euro nell’ambito del bando Ep PerMed 2025, il progetto vede l’Istituto piemontese alla guida di un network d’élite che comprende partner scientifici in Finlandia, Germania e Regno Unito.
La sfida: sconfiggere la resistenza ai farmaci
Il problema principale del tumore alla prostata è la sua capacità di adattarsi. Se inizialmente risponde bene alle cure, col tempo sviluppa meccanismi di resistenza che lo rendono difficile da trattare.
“Metapro nasce per spezzare questo meccanismo. Vogliamo mappare la resistenza molecolare e usare la farmacogenomica per individuare combinazioni di farmaci capaci di colpire il tumore in modo chirurgico, senza danneggiare le cellule sane”, spiega Sabrina Arena, coordinatrice del progetto e responsabile del laboratorio di Translational Cancer Genetics a Candiolo.
Organoidi: gli “avatar” del paziente
Il cuore tecnologico di Metapro risiede negli organoidi. Si tratta di mini-tumori coltivati in laboratorio che partanno dalle cellule del paziente. Questi “avatar” replicano fedelmente le caratteristiche del cancro originale, permettendo ai ricercatori di testare decine di farmaci diversi e di capire, prima ancora di somministrarli, quale sarà il più efficace per quella specifica persona.
“Sono mini-tumori coltivati in laboratorio che replicano fedelmente le caratteristiche del cancro originale. Questo ci permette di testare diverse cure in un ambiente sicuro e altamente predittivo, capendo in anticipo quale trattamento funzionerà davvero”, sottolinea Anna Sapino, direttrice scientifica dell’Istituto di Candiolo.
Un progetto con il paziente al centro
Metapro non è solo una sfida di laboratorio, ma un percorso condiviso con chi convive con la malattia ogni giorno. Il progetto vede infatti la partecipazione attiva di Europa Uomo, il network che riunisce le associazioni dei pazienti a livello europeo, garantendo che i risultati della ricerca abbiano un impatto reale sulla qualità della vita dei malati.
“Portiamo la medicina di precisione direttamente al letto del malato”, conclude Salvatore Nieddu, Direttore Generale dell’IRCCS di Candiolo. Una speranza concreta per chi combatte contro le forme più aggressive di questa patologia.
Metapro in sintesi
| Obiettivo | Tecnologia | Impatto |
| Mappare la resistenza | Genomica e Metabolomica | Capire come il tumore “sfugge” alle cure. |
| Cure su misura | Organoidi (Avatar) | Testare i farmaci in laboratorio prima che sul paziente. |
| Precisione | Farmacogenomica | Distruggere solo le cellule malate, salvaguardando le sane. |

