WhatsApp sotto la lente dell’UE: arriva la “sorveglianza rafforzata” per i Canali

ByMargarida Ferreira Rodrigues

Gennaio 26, 2026

L’app di Meta entra nell’elenco dei grandi operatori del Digital Services Act. Ecco cosa cambia per la nostra privacy e per la gestione dei contenuti

 

L’Unione Europea alza il livello di guardia su WhatsApp. La piattaforma di messaggistica più usata al mondo è stata ufficialmente inserita tra i “gatekeeper” soggetti agli obblighi del Digital Services Act (DSA).

La decisione della Commissione Europea è scattata in seguito al successo della funzione “Canali”, che ha superato la soglia critica dei 45 milioni di utenti mensili nel territorio UE. Questo traguardo trasforma WhatsApp in un attore dal potere di mercato significativo, rendendo necessari controlli più severi per garantire la sicurezza degli utenti.

Cosa cambia concretamente?

È bene fare subito una distinzione fondamentale per la nostra tranquillità: la sorveglianza rafforzata riguarda esclusivamente i Canali (quelli utilizzati per seguire aggiornamenti di brand, testate o personaggi pubblici).

Le nostre comunicazioni private — ovvero chat, messaggi vocali, foto, video e chiamate — restano esplicitamente escluse dal perimetro del DSA. La crittografia e la segretezza dei nostri messaggi personali non sono messe in discussione da questo provvedimento.

Gli obblighi per Meta

Meta, la società che controlla WhatsApp, avrà tempo fino a metà maggio 2026 per adeguarsi alle nuove regole. Entro quella data, dovrà dimostrare di aver adottato misure efficaci per:

  • Contrastare i contenuti illegali: procedure più rapide per la segnalazione e la rimozione.

  • Prevenire la manipolazione: vigilanza contro la disinformazione e i tentativi di condizionamento elettorale.

  • Tutelare i diritti fondamentali: garanzie sulla libertà di espressione e sulla privacy degli utenti.

Chi controllerà il rispetto delle regole?

Il monitoraggio sarà costante e affidato direttamente alla Commissione Europea, che lavorerà in tandem con l’autorità irlandese dei servizi digitali (Coimisiún na Meán), dato che Meta ha la sua sede europea proprio in Irlanda.

L’obiettivo dell’UE è chiaro: evitare che i grandi canali di diffusione di massa diventino zone franche per la disinformazione o per la violazione dei diritti digitali dei cittadini europei.

In sintesi: i punti chiave del provvedimento

Cosa viene sorvegliato Cosa resta privato Scadenza per l’adeguamento
I Canali WhatsApp Chat, vocali e chiamate Maggio 2026
(Diffusione di massa) (Conversazioni 1 a 1) (Adeguamento obbligatorio)

 

Prodotti della Vittoria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *