Scomparsa a 78 anni, la celebre saggista e paladina dei minori. Una vita dedicata all’ascolto e alla protezione dei più fragili, tra scienza e missione civile
Il mondo della cultura e del sociale piange la scomparsa di Maria Rita Parsi, deceduta questa notte a Roma all’età di 78 anni. Psicoterapeuta, docente, saggista e instancabile paladina dei diritti dei più piccoli, la Parsi ha trasformato la sua professione in una vera e propria missione, diventando un punto di riferimento imprescindibile per la psicologia italiana e internazionale.
Presidente della Fondazione Movimento Bambino Onlus e già membro del Comitato ONU sui diritti del fanciullo, ha dedicato ogni energia alla diffusione di una cultura della responsabilità e della tutela verso l’infanzia e l’adolescenza.
Una carriera tra impegno scientifico e divulgazione
Con oltre 100 pubblicazioni all’attivo, Maria Rita Parsi ha saputo esplorare gli angoli più complessi dell’animo umano. Dai temi dell’animazione nelle periferie (“Animazione in Borgata”, 1976) alla denuncia degli abusi (“L’amore violato”, 1996), fino alle sfide dell’adolescenza moderna (“Maladolescenza”, 2014).
Nel 2023, con il suo ultimo lavoro “Noi siamo Bellissimi”, aveva rivolto lo sguardo anche agli anziani, esortandoli a liberarsi dai pesi del passato. La sua competenza l’ha resa un volto noto e amatissimo anche in televisione dove, con garbo e lucidità, interveniva per commentare i casi più delicati di cronaca, come l’apparizione a Storie al bivio dello scorso 31 gennaio.
L’ultimo editoriale: un monito contro l’indifferenza
Collaboratrice storica del quotidiano Il Giorno, la Parsi ha firmato il suo ultimo commento proprio ieri, domenica 1 febbraio 2026. Un testo potente dedicato al diritto alla salute mentale e alla tragica strage di Crans-Montana, in Svizzera. Le sue parole risuonano oggi come un testamento spirituale e civile:
“Il futuro nasce solo dove c’è prevenzione, rispetto, cura. Tutto il resto è solo rumore. E il rumore, quando copre il grido degli innocenti, diventa colpa”.
Il cordoglio delle istituzioni e dei colleghi
L’Ordine degli Psicologi ha ricordato con commozione il suo impegno continuo, capace di parlare alla coscienza del Paese. Anche il mondo politico, con messaggi dal Ministro dell’Istruzione Valditara e dai vertici istituzionali, ha reso omaggio a una donna definita “sensibile, competente e illuminata”, che ha ricevuto nel corso della vita onorificenze prestigiose come il titolo di Cavaliere della Repubblica e il Premio Paolo Borsellino.
Maria Rita Parsi lascia un vuoto profondo, ma il suo insegnamento continuerà a vivere attraverso la Fondazione e le migliaia di pagine scritte per difendere chi non ha voce.
I punti chiave del suo lascito
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Tutela dell’infanzia: membro attivo in commissioni nazionali e internazionali (ONU).
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Divulgazione: oltre 100 libri per spiegare la psicologia alle famiglie.
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Presenza media: voce autorevole nei principali quotidiani e testate televisive (Rai).
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Prevenzione: una vita spesa per educare alla responsabilità collettiva contro l’incompetenza e l’indifferenza.

