Vicchio, 228 anni di Misericordia: un cuore che batte per tutto il Mugello

ByMargarida Ferreira Rodrigues

Febbraio 5, 2026

Dai numeri record del 2025 al Cristo del Susini benedetto dal Papa: la storia di un’istituzione che dal 1798 non ha mai smesso di aiutare il prossimo

 

Ci sono storie che attraversano i secoli restando incredibilmente attuali. È il caso della Misericordia di Vicchio, che spegne quest’anno 228 candeline. Un compleanno che non è solo una ricorrenza formale, ma il racconto di una presenza costante e vitale per il territorio, capace di coniugare una tradizione nata a fine Settecento con le sfide tecnologiche e sanitarie del 2026.

I numeri del 2025 parlano chiaro: 857 interventi di emergenza, oltre 1.700 trasporti sanitari e ben 187mila chilometri percorsi. Cifre che raccontano il sacrificio e la dedizione di 55 volontari e 5 dipendenti, pilastri di un servizio che va ben oltre i confini di Vicchio.

Una storia benedetta dal Papa

Le radici dell’associazione affondano nel 1798, quando l’allora Compagnia del Santissimo Sacramento e del Gesù Morto commissionò un’opera d’arte straordinaria: un Cristo morto in ceroplastica realizzato dal maestro Clemente Susini.

“Quando i confratelli andarono a ritirarlo a Firenze,” ricorda con orgoglio il Governatore Franco Melidei, “l’opera fu benedetta da Papa Pio VI, allora ospite alla Certosa. Oggi quel Cristo non è solo un simbolo di fede, ma un tesoro artistico che attira turisti da ogni parte”.

Un presidio fondamentale per il Mugello

Oggi la Misericordia di Vicchio è un ingranaggio essenziale del sistema di soccorso regionale. Operando 365 giorni l’anno per il 118, l’ambulanza dei volontari copre un’area vastissima che comprende Dicomano, San Godenzo, Londa e Rufina.

“Spesso siamo l’ultimo avamposto prima di Dicomano”, spiega Melidei. La strategia è chiara: intervenire tempestivamente sulle emergenze minori per permettere ai mezzi con infermiere di restare liberi per i codici più gravi, garantendo così una rete di sicurezza capillare in tutto il Mugello.

Formazione e futuro: il Progetto Asso

Dopo la difficile parentesi del Covid, che ha rappresentato uno spartiacque per il volontariato, la Misericordia ha deciso di investire con forza sulle nuove generazioni. Grazie al Progetto Asso, i volontari entrano nelle scuole e negli asili per insegnare ai bambini come riconoscere un’emergenza e come chiamare correttamente i soccorsi.

Un impegno che Andrea Ceccherini, presidente del Coordinamento delle Misericordie Fiorentine, definisce cruciale: “Il lavoro della Misericordia di Vicchio non è solo sanitario, ma culturale e sociale. Fare rete e formare i cittadini è l’essenza del volontariato moderno”.

La Misericordia di Vicchio in cifre (anno 2025)

  • Interventi di emergenza: 857

  • Trasporti sanitari: 1.711

  • Chilometri percorsi: 187.000

  • Flotta: 11 veicoli

  • Forza operativa: 55 volontari e 5 dipendenti

 

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