Eugenio e Riccardo, 715 donazioni in due, guidano il coloratissimo gruppo dei volontari sui viali a mare. Avis Toscana: “Esempi straordinari di generosità”
Il Carnevale di Viareggio non è solo satira, cartapesta e musica, ma anche un palcoscenico straordinario per la solidarietà. Durante la sfilata di domenica 15 febbraio, tra i giganti di cartapesta, a rubare la scena è stata una macchia di colore speciale: 170 volontari Avis hanno colorato le tribune di giallo per promuovere la donazione del plasma.
In prima fila, due veri e propri “campioni del dono” che incarnano lo spirito dell’associazione: Eugenio Calamati e Riccardo Lubrano, soci di Avis Viareggio, che insieme hanno tagliato il traguardo incredibile di oltre 700 donazioni.
I numeri di una vita dedicata agli altri: 401 e 314
I due “donatori d’oro” sono la prova vivente di quanto la costanza possa fare la differenza:
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Eugenio Calamati, 62 anni, ha appena effettuato la sua donazione numero 401. Inizia a 18 anni, nel 1982, e da allora non si è più fermato, trasmettendo la passione ai suoi tre figli, tutti donatori.
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Riccardo Lubrano ha festeggiato a febbraio il traguardo delle 314 donazioni. Per lui, la donazione è la priorità assoluta: “In agenda metto prima l’appuntamento all’Avis, poi tutto il resto”, racconta con un sorriso.
L’ondata gialla per la donazione del plasma
L’iniziativa, organizzata da Avis Regionale Toscana in collaborazione con la sede comunale di Viareggio e la Consulta Giovani, ha voluto accendere i riflettori sulla donazione del plasma. Questo componente del sangue, fondamentale per la produzione di farmaci salvavita, può essere donato frequentemente (anche ogni due settimane) e la Toscana punta molto sulla sensibilizzazione in grandi eventi internazionali.
“Ringraziamo pubblicamente Eugenio e Riccardo, sono due recordman straordinari,” hanno dichiarato Claudia Firenze, presidente di Avis Toscana, e Maurizio Rossetti, presidente di Avis Viareggio. “Portare il nostro messaggio di generosità in un evento gioioso come il Carnevale è una tradizione che portiamo avanti da oltre vent’anni”, hanno concluso i dirigenti Avis.
Diventare donatori: l’appello dei recordman
Sia Eugenio che Riccardo sottolineano l’importanza dell’esempio e del passaparola. Se Eugenio è diventato donatore per una naturale vocazione giovanile, Riccardo lo ha fatto seguendo le orme del fratello e dopo aver visto amici cari aver bisogno di trasfusioni.
Il messaggio che arriva dai viali a mare è semplice: donare fa bene a chi riceve, ma riempie di gioia anche chi dà. In una giornata di festa, il gesto di questi volontari ricorda che la vera maschera del Carnevale è quella del sorriso di chi aiuta il prossimo.
Come diventare donatore Avis
Vuoi seguire l’esempio di Eugenio e Riccardo? Donare è semplice, sicuro e fa bene alla salute.
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Requisiti: età tra 18 e 65 anni, peso superiore a 50 kg e buona salute generale.
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Dove: contatta la sede Avis più vicina o visita il sito ufficiale di Avis Toscana.

