Psicologo di base in Toscana: è boom di richieste

Oltre 2300 cittadini in 18 mesi: la Regione rinnova il servizio di assistenza primaria. Gulino (Ordine): “Investimento strutturale sulla prevenzione”

 

La salute mentale non è più un tabù, ma una necessità concreta per migliaia di cittadini. I numeri parlano chiaro: nei primi 18 mesi di sperimentazione, circa 2300 toscani si sono rivolti allo psicologo di base. Un successo che ha spinto la Giunta regionale a prorogare il servizio per un altro anno, raccogliendo il plauso entusiasta dell’Ordine degli Psicologi della Toscana.

I numeri del servizio: la mappa dell’assistenza in Toscana

Il bilancio dell’attività, suddiviso per aree geografiche, mostra una domanda trasversale che tocca ogni angolo della regione:

  • Asl Toscana Centro: circa 1000 accessi (coinvolti i centri di Firenze, Empoli, Calenzano e altri comuni);

  • Asl Toscana Sud Est: oltre 800 richieste tra Arezzo, Siena e Grosseto;

  • Asl Toscana Nord Ovest: quasi 500 interventi tra Lucca, Pisa, Livorno e Massa Carrara.

“Il servizio funziona e intercetta un disagio diffuso prima che diventi patologia”, spiega Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana e del Consiglio nazionale.

Prevenzione e stop allo stigma: perché lo psicologo di base è una svolta

Secondo l’Ordine, la figura dello psicologo di base rappresenta un “presidio stabile di salute pubblica”. Non si tratta solo di curare ma di prevenire. L’intervento tempestivo su eventi critici come lutti, separazioni o perdita del lavoro evita che il malessere degeneri in disturbi più gravi.

“Lo psicologo di base contribuisce a normalizzare la richiesta di aiuto e a superare lo stigma. Inoltre, aiuta a ridurre le liste d’attesa nei servizi specialistici e la pressione sui pronto soccorso”, sottolinea Gulino.

Un sostegno per tutte le età: dai bambini agli anziani

Le fragilità non hanno età. Il servizio ha mostrato di saper rispondere ai bisogni di:

  1. Bambini e adolescenti: sempre più esposti a vulnerabilità emotiva.

  2. Adulti e anziani: alle prese con la solitudine, le incertezze economiche e le transizioni di vita complesse.

Il modello toscano punta su un approccio integrato: lo psicologo lavora fianco a fianco con medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, creando una rete di protezione che mette al centro il benessere complessivo della persona.

Verso un modello strutturale

La decisione della Regione Toscana di proseguire nel percorso tracciato consolida un modello che guarda al futuro. Per l’Ordine degli Psicologi, il rafforzamento di questa figura è il passo necessario per garantire che la salute mentale sia finalmente considerata parte integrante della salute pubblica, e non un lusso per pochi.

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