Lorenzo Fagnoni (Property Managers Italia): “Nessuna ondata di cancellazioni. Il mercato oggi è più resiliente rispetto al periodo Covid”
Nonostante l’escalation delle tensioni internazionali e lo scoppio del conflitto in Iran, il cuore turistico di Firenze non trema. A confermarlo sono gli esperti del settore extralberghiero, che monitorano con attenzione l’andamento delle prenotazioni in uno dei momenti più delicati per la geopolitica mondiale.
Prenotazioni stabili: l’effetto resilienza
Secondo Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia e Ceo di Apartments Florence, il sentiment dei viaggiatori resta positivo. “Al momento non si segnala alcuna ondata di cancellazioni legata alla situazione internazionale”, spiega Fagnoni.
A differenza di quanto accaduto in passato, il settore sembra aver sviluppato una corazza contro le crisi esterne:
“La guerra è iniziata da pochi giorni e non stiamo assistendo a dinamiche simili a quelle del periodo Covid. Per fortuna il mercato turistico oggi è molto più resiliente”.
La nuova sfida: l’aumento dell’offerta ricettiva
Se le tensioni in Medio Oriente non spaventano i flussi, a cambiare le carte in tavola a Firenze sono piuttosto le dinamiche interne al comparto. Negli ultimi mesi, il capoluogo toscano ha registrato una crescita esponenziale della capacità ricettiva, con l’apertura di numerosi hotel di fascia alta.
Questa nuova configurazione sta portando a una naturale redistribuzione della domanda:
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Maggiore concorrenza: l’ingresso di nuovi player nel settore alberghiero di lusso sfida il primato degli affitti brevi.
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Prezzi stabili: l’aumento dell’offerta funge da calmiere naturale. “Quando aumenta l’offerta, i prezzi tendono a stabilizzarsi. È una dinamica normale”, sottolinea il presidente di Property Managers Italia.
Uno sguardo al futuro: attenzione alta ma ottimismo
Sebbene i dati attuali siano rassicuranti, gli operatori mantengono i piedi per terra. L’attenzione resta massima sull’evoluzione del conflitto in Iran, ma la solidità delle prenotazioni per i prossimi mesi suggerisce che Firenze rimanga una delle mete più desiderate a livello globale, capace di prescindere, almeno per ora, dalle turbolenze internazionali.

