La Fiorentina batte il Rakow nella gara d’andata degli ottavi di finale di Conference League. Un risultato che poteva essere anche più ampio ma la dea bendata resta voltata dalla parte opposta nel proseguo della stagione viola. Prima Gosens, poi Fazzini e infine Piccoli si vedono negare il gol più dalla sfortuna che dall’imprecisione. Gosens nel primo dagli sviluppi di un corner prova una girata al volo di tacco che però nonostante la spettacolarità non sorprende il portiere avversario, Fazzini poi ben servito tira a botta sicura al volo dall’ altezza del dischetto di rigore, ma la palla ribelle s’impenna troppo e passa oltre la traversa e Piccoli poi nel finale si vede negare il gol dalla traversa dopo aver dato vita ad un’ azione personale degna di nota.
L’attaccante viola al 70’ è lesto a rubar palla sulla tre quarti avversaria e s’invola veloce sulla fascia sinistra, entra in area e a portiere battuto scaglia un tiro poderoso che reclama il gol, la palla però si stampa in pieno sulla traversa. Fortuna che ci pensano prima N’Dour con un bel tiro al volo a ristabilire la parità e poi Gudmundsson a chiudere i conti trasformando un rigore concesso per un fallo di mano in area polacca e confermato dal Var allo scadere dei 90’ regolamentari. Il Rakow dal canto suo appare una formazione coperta, chiusa e ben disposta in campo, con un bel cammino in Conference League dove prima della sfida contro la Fiorentina aveva subito solo due gol nelle otto partite precedenti. I polacchi stanno ben coperti, partono frizzanti al 2’ sfiorando il vantaggio, ma il rientrante e bravo Christensen evita il gol chiudendo bene la saracinesca sul suo palo, poi si coprono e tentano di arginare ogni iniziativa gigliata.
Si va al riposo sullo 0-0 con una ripresa tutta da scoprire. Una ripresa che parte nel migliore dei modi per il Rakow, la squadra polacca approfitta di una lettura difensiva poco chiara della difesa viola e con un calcio di punizione dalle retrovie, la palla giunge sulla testa di Makuch che sfugge alla pressione difensiva di Fortini, liberando Brunes che sfugge a Comuzzo e batte in controtempo Christensen. La Fiorentina però non ci sta e si rialza subito e due minuti dopo raggiunge il meritato pareggio. Mandragora dal limite dell’area serve N’Dour che al volo di destro scaglia un tiro di rara bellezza, potente e secco che trafigge inesorabilmente il portiere del Rakow, Zych. Un gol bellissimo che ridà speranze di vittoria alla Fiorentina.
Speranze che si concretizzano nel finale col rigore trasformato da Gudmundsson e propiziato da un cross di Dodò respinto con un netto mani in area di rigore avversaria. L’attaccante finlandese è cinico e freddo e con un destro rasoterra e preciso spiazza Zych realizzando il gol vittoria. La Fiorentina porta a casa una vittoria più che meritata e riprende coraggio e fiducia nei propri mezzi apparendo una squadra nuovamente viva rispetto alle ultime due opache prestazioni in campionato.
Un atteggiamento che le ridà speranze anche nella prossima difficile trasferta di Cremona dove con la Cremonese sarà un difficile scontro diretto da giocarsi al massimo delle proprie possibilità, nel lungo percorso che porta alla salvezza. Una buona vittoria in una bella serata sottolineata dall’esordio in maglia viola di Riccardo Braschi, classe 2006 prodotto del vivaio viola e tifosissimo della Fiorentina, nato a Firenze col giglio cucito sul cuore e un sogno inseguito fin da bambino che si realizza cedendo al pubblico del Franchi tante emozioni e lacrime sincere di pura gioia viola.
Nicola Biagi

