La Fiorentina batte il Rakow e approda ai quarti di finale di Conference League. Una gara intensa contro un’avversario coperto, chiuso e ben disposto in campo, con le stesse caratteristiche mostrate nella gara d’andata chiusa col medesimo punteggio. Il Rakow dopo un avvio frizzante cala pian piano lasciando il campo alla Fiorentina. La Fiorentina dal canto suo subisce l’iniziativa iniziale della squadra padrona di casa, ma col passar dei minuti cresce e nel finale di primo tempo si rende pericolosa con due tiri dalla distanza di Fagioli e Dodò. Il Rakow però non si scopre più di tanto e cerca sempre l’occasione migliore per poter ripartire in contropiede, il centrocampo e la difesa viola però fanno buona guardia arginando le iniziative di ripartenza polacche. Nella ripresa, forte della chiusura di primo tempo, ci si attende una Fiorentina pronta a partire subito forte a piazzare un colpo vincente per chiudere senz’affanni il discorso qualificazione. Rientra in campo però il Rakow che non t’aspetti e all’unico vero affondo della sua gara, la squadra rossoblu passa inaspettatamente in vantaggio con Struski. Un passaggio in profondità di Ivi mette in moto il numero 23 del Rakow che in area viola tira secco sul primo palo, N’Dour ritarda la chiusura e il tiro del giocatore polacco passa a fil di palo prendendo in controtempo l’incolpevole Christensen. E’ un gol pesante che arriva al 46’ in pieno avvio di ripresa e che potrebbe tagliare le gambe ai viola. La Fiorentina incassa il colpo ma resta compatta e pian piano nonostante lo svantaggio riprende campo e gioco. Fabbian al 58’ tira forte sul palo opposto ma la palla esce senza provocare alcun danno al Rakow e al 61’ Piccoli e Gosens rilevano Kean e Fazzini, due cambi che danno la svolta alla gara. L’assetto della Fiorentina cambia e diventa più offensivo e concreto, Parisi torna sull’esterno alto e l’attacco viola pare riprendere una buona tonicità. Fabbian al 58’ tira forte sul palo opposto ma la palla esce senza provocare alcun danno al Rakow, Piccoli poi al 66’ colpisce un palo schiacciando bene di testa. E’ il preludio al pareggio viola che arriva due minuti dopo al 68’. Parisi fraseggia con N’Dour che appena torva lo spazio tira dalla distanza e trova sulla tarettoria una complice deviazione di Piccoli. Una deviazione importante che imprime al pallone una giusta traiettoria e la forza necessaria di quel tanto che basta per battere inesorabilmente il portiere avversario Zych. E’ un gol importantissimo che porta con se il sapore della qualificazione e rilancia le aspettative viola. Il Rakow col passar dei minuti tenta alla disperata di trovare il pareggio, e la Fiorentina però risponde prima al 78’ con Parisi che per poco di sinistro non trova la porta e poi all’ 82’ con Fagioli grazie ad un gran tiro dal limite che impegna severamente Zych. All’84’ il Rakow ci prova e con Brunes che affrontato in uscita da Christensen si lascia cadere in area viola traendo l’arbitro in inganno. Il direttore di gara il signor Munera Martinez decreta la massima punizione, poi grazie all’assistenza del VAR rileva il suo errore e revoca il penalty ammonendo il giocatore polacco per simulazione. Le immagini sono evidenti e il contatto non c’è stato, bravo se mai il portiere viola a mandare sull’esterno l’attaccante avversario chiudendo bene la porta nel frangente. Nel finale il Rakow tenta poi un’assalto all’arma bianca, ma la Fiorentina amministra bene il vantaggio pur soffrendo un pò i disperati attacchi avversari. La squadra di mister Vanoli poi chiude il discorso al 96’ sulla sirena, con Pongracic che approfitta della porta totalmente sguarnita del Rakow e dalla propria metà campo insacca il gol che sancisce definitivamente la vittoria e il passaggio ai quarti di finale per la Fiorentina. Una gara che sembra la fotocopia dell’andata, quando il Rakow a Firenze aveva pensato molto a difendersi, per poi punire la Fiorentina al primo errore, stessa cosa nel ritorno, ma la Fiorentina a differenza dell’andata dove giocava col fattore casa a suo vantaggio, resta fredda e sa attendere il momento giusto per porre la zampata vincente senza subire l’affanno da prestazione e sempre nel momento opportuno chiude il discorso qualificazione lasciando al palo il Rakow. La mentalità è quella giusta e la stessa andrà ripetuta e messa in campo anche nel proseguo del campionato, adesso poi servirà prendere di petto il prossimo avversario nei quarti che sarà il Crystal Palace, l’avversario ritenuto più temibile della competizione.
Nicola Biagi

