Il 25 marzo, al Conventino, la presentazione del restauro. L’opera della Pieve di San Martino era stata spezzata dall’alluvione del 2025
Una rinascita che coincide con una data simbolica: il Capodanno Fiorentino. Mercoledì 25 marzo, alle ore 12:00, presso l’Officina Creativa LAB (Conventino Fuori le Mura), verrà restituita alla comunità la scultura del Cristo Morto della Pieve di San Martino a Sesto Fiorentino.
L’opera, un gesso dipinto di grande valore devozionale, era stata gravemente danneggiata durante l’alluvione del marzo 2025. Sommersa dall’acqua e dal fango nei depositi della Pieve, la statua era stata ritrovata spezzata in due, segnata da profonde abrasioni e perdite di colore.
Un restauro “del cuore” a firma Valentini Ventura
Il salvataggio del Cristo è stato possibile grazie all’intervento generoso della società Valentini Ventura Restauro, che ha eseguito i lavori completamente a titolo gratuito. Sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza (Dott.ssa Graziella Cirri e Dott.ssa Francesca Leolini), i restauratori hanno compiuto un piccolo miracolo tecnico.
“La scultura era intrisa d’acqua e divisa all’altezza del ventre”, spiega la restauratrice Daniela Valentini. “Dopo una delicata pulitura, abbiamo riassemblato i frammenti e reintegrato le lacune pittoriche con velature sottotono, restituendo unità cromatica all’opera senza cancellarne del tutto la storia”.
Dall’oblio alla luce: il ritorno in chiesa
Per decenni l’opera era rimasta confinata in un deposito, “dimenticata” dopo i cambi liturgici del Concilio Vaticano II. L’alluvione, paradossalmente, ne ha permesso la riscoperta e lo studio, portando alla luce persino la firma dell’artista.
Soddisfatto Don Daniele Bani, parroco della Pieve: “È una gioia vedere il Cristo tornare integro. Non tornerà in un magazzino, ma sarà collocato nella Cappella di San Giuseppe sull’altare laterale. Sarà un simbolo della memoria storica della nostra fede e della nostra città, segnata dall’alluvione”.
L’artigianato fiorentino custode della storia
L’evento di presentazione è organizzato da Artex. “Valorizziamo il lavoro dei maestri artigiani che ogni giorno conservano il nostro patrimonio. Questa presentazione, nel giorno del Capodanno Fiorentino, è un momento di riflessione sulla tutela dell’arte di fronte agli eventi calamitosi”, afferma Sara Biagiotti della direzione Artex.
Dettagli dell’evento
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Quando: mercoledì 25 marzo 2026, ore 12:00
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Dove: Sala Masaccio, Officina Creativa LAB – Conventino Fuori le Mura, Firenze.
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Interventi: Dott.ssa Graziella Cirri (Soprintendenza), Don Daniele Bani (Pieve di S. Martino), Daniela Valentini (Restauratrice).

