In occasione della Giornata Mondiale del 28 aprile, la direttrice Elisabetta Di Lorenzo analizza i dati Inail: a Firenze quasi 900 istanze. “Non è un’emergenza, è una crisi strutturale che richiede prevenzione”
Domani, 28 aprile, il mondo celebra la Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, ma per la Toscana e il territorio fiorentino i numeri raccontano una realtà ancora difficile. I dati Inail relativi al 2025, analizzati dal Patronato Acli di Firenze, delineano un quadro che la direttrice Elisabetta Di Lorenzo definisce senza mezzi termini: “Una vera e propria crisi strutturale del mondo del lavoro”.
I numeri in Toscana: infortuni e malattie professionali
Il bilancio regionale è pesante. A fronte dei 416 mila infortuni denunciati a livello nazionale nel 2025, la Toscana ne registra ben 33.901. Ma c’è un altro dato che preoccupa e, paradossalmente, offre uno spunto di riflessione sulla consapevolezza dei lavoratori: le malattie professionali.
In regione sono state presentate oltre 16 mila denunce. Secondo la direttrice Di Lorenzo, questo incremento non indica necessariamente un peggioramento delle condizioni igieniche, ma una maggiore sensibilità dei lavoratori nel riconoscere patologie legate alla propria attività. “Cresce la consapevolezza dei diritti e dei rischi”, spiega la direttrice, sottolineando come il lavoro del Patronato sia fondamentale per far emergere il cosiddetto “rischio invisibile”.
Focus Firenze: 900 istanze in un anno
Spostando lo sguardo sulla provincia di Firenze, la situazione si fa ancora più concreta: nel solo 2025 sono state presentate quasi 900 istanze, tra richieste di riconoscimento di malattie professionali e ricorsi.
“Dietro questi numeri ci sono persone, storie di lavoro quotidiano segnate da stress, carichi e condizioni spesso non adeguatamente tutelate. Spesso intercettiamo il problema solo quando il danno è già evidente”, sottolinea Di Lorenzo.
Il focus del Patronato Acli si sta spostando sempre più dall’incidente traumatico (il classico infortunio in cantiere o in fabbrica) alle patologie legate ai ritmi serrati, alle pressioni psicologiche e ai carichi mentali, che incidono profondamente sulla salute fisica e psichica dei lavoratori.
Prevenzione e cultura: la via per il futuro
Per uscire da questa crisi, la ricetta del Patronato Acli è chiara: non bastano le leggi, serve un investimento culturale. In occasione della Giornata Mondiale del 28 aprile, l’appello è rivolto a istituzioni e imprese per una responsabilità condivisa.
“La prevenzione si costruisce nel tempo. Questi temi devono entrare nei percorsi educativi fin dalla scuola. Solo trasformando il disagio in diritti esigibili potremo davvero garantire un ambiente di lavoro sicuro per tutti”, conclude Elisabetta Di Lorenzo.
Hai bisogno di consulenza o assistenza?
Il Patronato Acli di Firenze è a disposizione di tutti i lavoratori per:
-
Supporto nella presentazione delle denunce di infortunio.
-
Richieste di riconoscimento per le malattie professionali.
-
Assistenza legale e ricorsi.
La sicurezza è un diritto, la prevenzione è una scelta.

