Allarme salute mentale nei giovani in Toscana: raddoppiati i ricoveri psichiatrici

Dati shock dopo il Covid: ansia, depressione e autolesionismo colpiscono 1 adolescente su 5. L’Ordine dei Medici di Firenze: “Serve una rete territoriale”

 

Il disagio psicologico e psichiatrico tra i giovanissimi in Toscana non è più un’emergenza passeggera, ma una realtà strutturale ed allarmante. A tracciare questo drammatico quadro sono i dati presentati dall’Agenzia Regionale di Sanità (Ars) della Toscana e dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Firenze, durante il convegno “Salute mentale negli adolescenti: dal territorio all’ospedale”.

I numeri parlano chiaro: nell’ultimo decennio, e in modo ancora più marcato dopo la pandemia da Covid-19, il ricorso ai servizi ospedalieri per motivi psichiatrici nella fascia d’età 0-19 anni è quasi raddoppiato.

I dati del boom: ricoveri e accessi al Pronto Soccorso

L’analisi epidemiologica evidenzia un picco senza precedenti storici recenti sia nei ricoveri che nelle tappe d’emergenza in ospedale:

  • Ricoveri Psichiatrici: nel 2025 il tasso di minori con almeno un ricovero per cause psichiatriche ha raggiunto 73,4 ogni 10mila abitanti, contro i 37,5 del 2016. Il fenomeno colpisce in modo particolare i maschi, con un tasso che schizza a 92,8 (rispetto al 52,9 delle femmine).

  • Accessi al Pronto Soccorso: il tasso regionale è passato da 43,8 accessi ogni 10mila abitanti nel 2016 al record di 50,9 nel 2025. In questo contesto specifico, sono le ragazze a registrare il dato più alto (58,7 accessi ogni 10mila abitanti contro i 43,7 dei coetanei).

Autolesionismo e disturbi più frequenti: i campanelli d’allarme

Il report scatta una fotografia dolorosa sulla quotidianità degli adolescenti toscani. Il fenomeno dell’autolesionismo riguarda complessivamente il 12,7% degli intervistati, ma mostra un forte divario di genere: quasi 1 ragazza su 5 (18,8%) ha fatto gesti di autolesionismo, a fronte del 7,2% dei ragazzi.

Tra le patologie e i sintomi più frequentemente riscontrati dai medici sul territorio figurano:

  • Ansia diffusa e attacchi di panico

  • Disturbi del comportamento alimentare (DCA)

  • Depressione minorile e giovanile

  • Isolamento sociale e autolesionismo

Il grido d’aiuto dei medici: “Troppo difficile accedere alle cure”

Nel corso del convegno è stato sottoposto un questionario a medici di medicina generale e pediatri di libera scelta della provincia di Firenze. Su 95 professionisti, ben 85 hanno confermato di aver assistito adolescenti con un disagio mentale negli ultimi 5 anni.

Tuttavia, il vero nodo resta l’assistenza: il 62% dei medici ritiene che l’accesso ai servizi specialistici di salute mentale sia difficile o solo parzialmente agevole.

“Non possiamo più considerare il disagio mentale degli adolescenti come un fenomeno temporaneo. Serve una presa in carico tempestiva e integrata, ma anche un investimento serio sulla prevenzione e sul supporto ai medici di famiglia e ai pediatri, che sono il primo presidio a intercettare questi segnali”, ha dichiarato Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze.

Dello stesso avviso anche Fabio Voller (coordinatore dell’Osservatorio di Epidemiologia dell’Ars), che ha rimarcato l’assoluta necessità di “rafforzare la rete territoriale e investire nella formazione specifica”, mentre Roberto Leonetti ha annunciato la nascita di una commissione ad hoc interna all’Ordine per lavorare in ottica interdisciplinare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *