Foto dello speech di Enrico Mentana sul Mainstage del WMF – We Make Future 2026 a BolognaFiere durante il Day 1 della manifestazione, 24 giugno 2026. L'intervento affronta i temi di Intelligenza Artificiale, algoritmi, social media, comunicazione, democrazia, polarizzazione del dibattito pubblico, Europa e visione strategica per il futuro. Comunicato stampa WMF 2026. Articolo di Mariarita (Mary) Loprete, SEO Specialist e International Marketing Expert, per FirenzeNews.

Sul Mainstage del WMF 2026, Enrico Mentana ha analizzato il rapporto tra comunicazione, politica, Intelligenza Artificiale e futuro dell’Europa, riflettendo sulla necessità di costruire una visione di lungo periodo per affrontare le grandi trasformazioni

Enrico Mentana è tornato sul Mainstage del WMF – We Make Future 2026, Il Più Grande Evento sull’Innovazione: IA Tech e Digital, con un intervento dedicato al rapporto tra comunicazione, politica, democrazia e trasformazioni globali.

Algoritmi, social e la polarizzazione del dibattito pubblico

Al centro della sua analisi, il ruolo degli algoritmi e dei social network nella costruzione di ambienti sempre più chiusi e autoreferenziali. Secondo Mentana, il sistema informativo contemporaneo tende a spingere ciascuno verso contenuti, profili e posizioni già affini alle proprie idee, generando una realtà di contrapposizione permanente. In questo scenario, l’avversario non viene ascoltato per comprenderne le ragioni, ma per cercarne l’errore e rilanciare l’attacco.

Il giornalista ha descritto questa dinamica come uno dei principali cortocircuiti del presente: un dibattito pubblico sempre più orientato alla polarizzazione, alla ridicolizzazione dell’altro e a forme di bullismo verbale, online e non solo.

Una contrapposizione che diventa ancora più evidente proprio in un tempo in cui sono venute meno le grandi ideologie del passato, lasciando spazio a scontri più tattici, occasionali e strumentali.

L’Europa tra fragilità e necessità di una visione comune

L’intervento si è poi allargato allo scenario internazionale, con una riflessione sulla fragilità dell’Europa. Mentana ha richiamato la dipendenza militare del continente dagli Stati Uniti e la difficoltà dell’Unione Europea a trasformarsi in una realtà politica vera e condivisa.

Senza l’Europa i singoli Paesi non sono nulla nello scenario globale, ma l’Europa resta una costruzione debole se non riesce a produrre una visione comune, anche oltre la sola dimensione economica e commerciale.

Intelligenza Artificiale e futuro: serve una visione di Paese

La parte conclusiva dell’intervento ha riportato il dibattito sull’Intelligenza Artificiale. Per Mentana, l’IA non può essere affrontata come una semplice innovazione tecnologica o come uno strumento da utilizzare superficialmente: rappresenta un futuro che dovrà essere costruito dalle nuove generazioni e che richiede, prima di tutto, un’idea di Paese.

Da qui il richiamo alla necessità di guardare almeno ai prossimi dieci anni, al 2036, investendo in alfabetizzazione, competenze e in una visione strutturale capace di accompagnare la trasformazione.

Una critica alla politica e alla mancanza di progettualità

Nel finale, Mentana ha rivolto una critica trasversale alla politica italiana, sottolineando l’assenza di progetti di lungo periodo e di riforme capaci di cambiare davvero il Paese. Il punto, nel suo ragionamento, non è la contrapposizione tra schieramenti, ma la mancanza di una visione condivisa sulle grandi sfide del futuro: dall’Intelligenza Artificiale all’immigrazione, dalle competenze alla capacità del sistema Paese di prepararsi alle trasformazioni che stanno già ridefinendo società, lavoro e democrazia.

ByMariarita Loprete

Marketing specialist con doppia cittadinanza italo-britannica. Unisco oltre dieci anni di esperienza maturata nel Regno Unito con l’integrazione di SEO, AI e multilinguismo per aiutare i brand a crescere oltre confine.

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