Una finale bellissima quella del torneo di San Giovanni dell’ edizione del Calcio Storico Fiorentino 2026/27 ancora negli occhi di tutti i presenti, che ha visto affrontarsi i Rossi di Santa Maria Novella contro gli Azzurri di Santa Croce. Una finale equilibrata e degna della magnifica Fiorenza che ha lasciato dietro di sé tanti applausi e smorzato le tante polemiche vissute nelle due semifinali precedenti.
Ad affrontarsi l’ una contro l’ altra due squadre di grande spessore, pronte e preparate sia atleticamente che fisicamente e disposte a non mollare di un solo centimetro. Il sabbione ha accolto prima il Corteo della Repubblica Fiorentina schierato in piazza Santa Croce davanti al Magnifico Messere Flavio Cobolli e alla Leggiadra Madonna Jennifer Boldini, nella grida del saluto alla voce, poi dopo il grido di Viva Fiorenza! col campo sgombro d’uomini e d’arme il comando è passato al maestro di campo e il “giochino” ha preso meritatamente la sua scena. Una finale che ha regalato emozioni lasciando il risultato in bilico fino all’ ultimo istante di gara con gli Azzurri che hanno prevalso di una caccia nel punteggio di 19-18.
L’ ultima caccia segnata dai Rossi ha il sapore particolare del dare tutto per tutto fino alla fine senza mai sentirsi vinti, senza mollare mai, un piglio degno delle milizie fiorentine che in passato hanno sfidato e anche vinto contro avversari più grandi di loro. Stesso discorso vale per gli Azzurri, eroi di una piazza impazzita e festante che hanno tenuto benissimo il campo, reggendo l’ urto e l’ impatto dei Rossi, portando a casa la vitella con onore e grande merito.
Rinasce dunque nella piazza di Santa Croce lo spirito fiorentino e la consapevolezza di ogni calciante e di ogni figurante che al grido di Viva Fiorenza! si rappresenta Firenze. Vincono gli Azzurri ed esulta Firenze, l’ applauso scrosciante di tutta la piazza lo sottolinea e gli rende onore, cala la sera e Fiorenza si rifà bella agli occhi della Leggiadra Madonna e del Magnifico Messer,e coi fochi in onore del santo patrono San Giovanni Battista, l’ Arno si stende e rispecchia lo spettacolo pirotecnico in cielo dietro una luna ferma ad ammirarlo, in una notte magica dove Santa Croce esulta festante con la vitella e sotto al “Cencio” per la vittoria ottenuta.

