Dal prossimo 1° agosto il costo del biglietto del trasporto pubblico locale in Toscana aumenterà da 1,70 euro a 2 euro. L’annuncio è stato dato dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, nel corso di una conferenza stampa alla quale ha preso parte anche l’assessore ai trasporti Filippo Boni.
Secondo quanto spiegato dal governatore, l’aumento era previsto dal contratto di servizio sottoscritto per dodici anni, che consente un adeguamento delle tariffe in base all’andamento del costo della vita.
Le motivazioni della Regione
Giani ha spiegato che la decisione arriva dopo tre anni caratterizzati da una forte crescita dell’inflazione e dei costi legati all’energia e ai carburanti.
«Dopo tre anni si passa a due euro. Non potevamo fare altro che prendere atto di quanto previsto dal contratto», ha dichiarato. Il presidente ha aggiunto che la Regione ha cercato di limitare l’aumento, ma ha preferito evitare un contenzioso che avrebbe comportato costi ancora maggiori.
Per sostenere la scelta, Giani ha anche ricordato che il prezzo del biglietto resta in linea con quello di altre grandi città italiane, dove le tariffe sono uguali o superiori.
Cambiano anche le regole per i più piccoli
Tra le novità annunciate c’è anche la modifica dei criteri per l’accesso gratuito al servizio. Dal 1° agosto non pagheranno il biglietto i bambini fino agli 11 anni di età, mentre fino a oggi l’esenzione era prevista per chi non superava un metro di altezza.
Resta invece invariato il costo dei biglietti ferroviari regionali, che non subiranno alcun aumento.
Gli investimenti sul trasporto pubblico
Nel corso della conferenza stampa, il presidente ha ricordato gli investimenti effettuati dalla Regione per il trasporto pubblico locale. Nel 2025 sono stati stanziati 144 milioni di euro, a fronte dei 38 milioni complessivamente messi a disposizione da Comuni e Province, di cui circa 12 milioni dal Comune di Firenze.
Giani ha inoltre evidenziato il rinnovamento della flotta degli autobus: negli ultimi anni sono entrati in servizio oltre mille nuovi mezzi, riducendo l’età media dei bus da 13 a 7 anni.
Possibile revisione delle tariffe
Il presidente della Regione ha infine annunciato che il prossimo 21 luglio si terrà una conferenza dei servizi con gli enti locali. L’obiettivo sarà chiedere ai Comuni un contributo economico maggiore per il trasporto pubblico.
Se dovessero arrivare nuove risorse, la Regione valuterà la possibilità di ridurre il prezzo del biglietto, portandolo a 1,80 o 1,90 euro. Una decisione che dipenderà dall’esito del confronto con le amministrazioni locali.


