Social Art per l’Inclusione: ecco come ripartire dal teatro

DiLisa

Settembre 14, 2023

Il progetto di Vivaio per l’Intraprendenza è organizzato in collaborazione con la Società della Salute Zona Fiorentina Nord Ovest

Il teatro come palestra di intraprendenza e inclusione. C’è tempo fino al 30 settembre per partecipare al percorso “Social art per l’inclusione”. L’iniziativa, messa in campo dall’associazione Vivaio per l’Intraprendenza, è gratuita e riservata a 20 giovani e adulti, in prevalenza donne, disoccupati, inattivi, residenti nel territorio della Società della Salute Zona Fiorentina Nord Ovest (Sesto Fiorentino, Calenzano, Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Scandicci, Signa, Vaglia). Per candidarsi occorre compilare il form presente a questo link: https://www.vivaiointraprendenza.it/il-mio-futuro-in-un-piano-dazione/

Il Progetto ha come obiettivo il rafforzamento di attitudini, caratteristiche e talenti delle persone, per l’inserimento nel contesto sociale e lavorativo con un piano d’azione per il raggiungimento di autonomia e occupabilità. Si articola in un laboratorio teatrale con la produzione e messa in scena di uno spettacolo e un laboratorio di job coaching e allenamento all’intraprendenza.

L’attività diventa un modo per imparare a fare rete con il territorio e a stringere relazioni umane, costruendo e sviluppando non solo un progetto teatrale ma un progetto di vita, per giocarselo fino in fondo.

L’iniziativa torna a svolgersi a Sesto Fiorentino, dopo l’edizione del 2020. Prenderà il via il 9 ottobre, con le prime attività (dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 14), culminerà con lo spettacolo che verrà messo in scena al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino in data 8 novembre, per poi terminare il 15 novembre 2023 con la messa a punto dei piani di azione per ogni partecipante.

«Il nostro è un percorso breve e intenso, che dà risultati sorprendenti – spiega Silvana Taglianini, presidente di Vivaio per l’Intraprendenza APS -. Il laboratorio teatrale funziona da innesco per riattivare e valorizzare le risorse delle persone, rafforzare fiducia e autostima. L’arte del teatro è il principio formativo grazie al quale i partecipanti costruiscono insieme da zero uno spettacolo, sperimentando cosa significa gestire il tempo, assumersi rischi, lavorare con gli altri, rispettare una scadenza inderogabile come il debutto. Grazie a questo impulso si lavora poi sul progetto personale di vita e lavoro».

«Per noi è importante essere riusciti a riproporre questo progetto – dichiara Camilla Sanquerin, presidente della Società della Salute zona fiorentina nord ovest -. Nella scorsa edizione l’iniziativa aveva avuto già un riscontro molto positivo da parte degli utenti e dei servizi sociali che lo hanno ritenuto uno strumento valido per far fronte alle situazioni di disagio, sia per giovani che ancora scontano le conseguenze della pandemia nel trovare un loro posto nel mondo che per le persone fragili e per pazienti della salute mentale. Riteniamo importante la modalità innovativa con cui questo progetto fa in modo che ognuno possa scoprire le proprie risorse per potersi rendere autonomo. Quindi volentieri abbiamo sostenuto la sua presentazione per il finanziamento in Regione e contribuiremo con un nostro finanziamento. Abbiamo infine aiutato il Vivaio per l’Intraprendenza a tessere una rete con altre realtà del territorio, ritenendo importante anche questo aspetto».

Il progetto è approvato con D.D.R. 13511/23 con il contributo di Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Regione Toscana. Lo realizza Vivaio per l’Intraprendenza APS in partnership con Zera APS, Edera APS, Circolo Acli Gl’Incontri APS, ed è sostenuto da SDS Fiorentina Nord Ovest.

Vivaio per l’Intraprendenza APS

Dal 2015 Vivaio per l’Intraprendenza è partner di “Projektfabrik” per la diffusione in Italia di un modello (ideato e applicato da 18 anni in Germania) per l’integrazione delle persone nel contesto lavorativo e sociale, il rientro dei disoccupati nel mondo del lavoro, il raggiungimento della loro autonomia, l’employability, utilizzando l’arte come principio formativo. L’approccio facilita e favorisce, attraverso il lavoro teatrale, uno sviluppo sostenibile della personalità, al fine di diventare artefici della propria vita e sviluppare spirito di iniziativa.

Il modello è stato adattato da Vivaio per l’Intraprendenza al contesto italiano per il contrasto alla disoccupazione e lanciato con diverse formule in Toscana, unendo teatro, job coaching e allenamento all’intraprendenza. L’iniziativa ha alle spalle tre edizioni del progetto “Impulso” con Fondazione Cassa di Risparmio Firenze, tre edizioni di “Socia Art per l’Inclusione” con il Comune e la SDS di Prato e una con il Comune di Sesto Fiorentino ed è stato diffuso in Europa grazie a tre progetti Erasmus Plus.

DiLisa

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