Flop presidio antifascista a Firenze: prima crepa del gigante dai piedi d’argilla del partito di maggioranza

DiSimone Margheri

Gennaio 14, 2024

Oggi in Piazza Duomo in pochissimi hanno accolto l’appello del PD a una iniziativa di presidio antifascista. Senza entrare nel merito della bontà dell’iniziativa e la buona fede degli organizzatori, bisogna comunque ammettere il fatto che erano in poche decine i manifestanti. Normalmente l’insuccesso di un’iniziativa politica simile può attribuirsi a una scarsa adesione dovuta a una mancata informazione e adeguata pubblicità ma questo vale per piccole entità politiche non certo per un partito strutturato, radicato e storico in una città come Firenze dove si può dire ininterrottamente al governo della città dal dopoguerra ad oggi.

Allora perché in una città profondamente e genuinamente antifascista l’appello del partito più importante a manifestare contro il fascismo si può dire caduto nel vuoto? Cercando di mantenere il giusto distacco e al netto della mancata partecipazione da parte dei militanti forse perché non informati o forse perché non volevano essere strumentalizzati per fare da cornice alla neo candidata fatto sta che hanno disertato evidentemente l’incontro.

L’ altra domanda che sorge spontanea è il perché dell’ assenza del popolo delle sardine, ad esempio o degli studenti, che certo non sarebbe stata la prima volta che partecipavano e sostenevano iniziative del genere.

Il punto dell’ insuccesso non pone solo la domanda del perché, ma più seriamente pone altre domande come:

– È utile sollecitare argomenti del genere , non è che anziché alimentare un giusto sentimento antifascista si rischia di indebolire e affievolire questo sentimento troppo spesso chiamato in causa più o meno a sproposito?

– Non c’è il rischio che questa narrativa storica antifascista, troppo spesso citata come stendardo di parte il vero rischio sia di fare apparire il giusto sentimento contro il totalitarismo, la privazione delle libertà individuali e il razzismo oltre che l’antisemitismo come anacronistico e questo possa portare lentamente a rivisitazioni e negazionismi pericolosi?

– Il partito che raccoglie fiumi di consensi filopalestinesi in manifestazioni oceaniche e che poi chiede agli stessi sostenitori, giustamente, di ripudiare la storia del ventennio che vide l’Italia macchiarsi di leggi razziali e di appoggiare la Shoah non vede contradizioni?

– I cittadini di Firenze potrebbero essere stanchi di una città troppo spesso sotto scacco di una crescente microcriminalità con “spaccate” quasi all’ ordine del giorno che assomigliano più a veri e propri saccheggi, oppure rapine ai danni di minori e semplicemente mal tollerati dalle istituzioni ma almeno per la percezione del comune cittadino mai realmente affrontati.

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