Il Dr. Paolo Macchiarini difende la sua reputazione durante una conferenza a Firenze

DiNiccolò Ferretti

Gennaio 26, 2024
Il famoso chirurgo Paolo Macchiarini è tornato a Firenze per difendere la sua reputazione, affrontando le critiche relative ai suoi trapianti di trachea e alle controversie personali. La conferenza stampa, tenutasi nello studio del suo avvocato italiano, Francesco Bevacqua, ha visto Macchiarini affrontare direttamente le accuse e presentare la sua versione dei fatti.

Il chirurgo, noto anche per essere stato contattato per la docuserie “Bad Surgeon” di Netflix, ha dichiarato di sentirsi messo in croce in modo diffamatorio e disumano, sottolineando che altri colleghi, come Bartley Griffith negli Stati Uniti, sono considerati eroi nonostante le sfide iniziali dei trapianti di organo.

La conferenza si è concentrata ampiamente sui casi svedesi che hanno portato a una condanna di due anni e mezzo di reclusione per Macchiarini. Bevacqua ha sottolineato che il chirurgo non è stato condannato per omicidio, ma per lesioni, e ha difeso la sua azione, affermando che i pazienti avevano un’aspettativa di vita ridotta e che i trapianti hanno prolungato la loro vita.

Macchiarini ha anche sollevato la questione degli esperimenti sugli animali, sostenendo che erano stati condotti da lui e da altri studiosi, ma le revisioni delle autorità scientifiche svedesi non hanno concordato su questo punto.

Quando si è trattato dei casi italiani, l’avvocato Bevacqua ha sostenuto che i trapianti a Firenze erano stati autorizzati dal Centro nazionale trapianti e dalla commissione etica di Careggi. Tuttavia, il Centro nazionale trapianti ha definito i trapianti di Macchiarini a Firenze “fallimentari”.

La conferenza stampa si è conclusa con Macchiarini che, visibilmente commosso, ha sottolineato la frustrazione nel vedere articoli che, a suo dire, cercano solo di screditarlo. Ha anche menzionato il dolore causato ai suoi figli a causa delle notizie sulla sua persona.

Intervista a Zona Bianca Mediaset:

Le dichiarazioni di Macchiarini riguardo alla sua presunta relazione con Ana Paula Bernardes e la paternità della figlia sono state chiare. Il dottore nega categoricamente di essere il padre della figlia di Ana Paula e si dichiara disponibile a sottoporsi al test del DNA per confermare la sua posizione.

Dall’altro lato, Ana Paula Bernardes ha risposto positivamente alla proposta del test del DNA, dimostrando la sua volontà di chiarire la situazione. Tuttavia, Macchiarini ha specificato di aver accompagnato Ana Paula all’obitorio dell’ospedale di Careggi per ragioni di sensibilità professionale, negando quindi l’esistenza di un legame fisico tra loro.

La vicenda sembra essere complessa e coinvolgere aspetti personali e professionali. Sarà interessante vedere come si svilupperanno gli eventi successivi, specialmente dopo l’esecuzione del test del DNA e l’eventuale risultato.

Il futuro del chirurgo rimane incerto, con un procedimento in corso in Spagna che potrebbe portarlo in stato di detenzione o restrizione a seguito della sentenza svedese. La vicenda di Paolo Macchiarini continua ad essere al centro dell’attenzione, suscitando dibattiti sulla sua carriera medica e sulla sua vita personale.

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