Nasce Uppeal Bamboo Collection: Mabel innova ancora grazie al bambù italiano

DiGiulia Visconti

Febbraio 13, 2024

Nuova partnership strategica con Forever Bambù per trasformare il bambù in un materiale plant-based sostenibile. Obiettivo: circolarità totale, filiera corta… e zero emissioni 

Nata nel 1978 a Campi Bisenzio per la produzione di materiali sintetici coagulati e spalmati in poliuretano per i settori della calzatura, pelletteria, arte legatoria e medicale e convertitasi nel 2010 ai bio-materiali, Mabel Industries è leader del suo settore. Dopo avere fondato la sua credibilità sulla produzione di materiale sintetico alternativo alla pelle apprezzate dai più grandi stilisti internazionali, a partire dal Stella McCartney per la sua iconica borsa Falabella, continua inarrestabile la sua ricerca per rendere la sua produzione interamente circolare. Oggi, infatti, Mabel estende l’offerta di materiali innovativi ampliando la linea Uppeal con la Bamboo Collection. Per farlo stringe una partnership strategica con Forever Bambù, leader in Italia nella creazione di foreste di Bambù, già impegnata in varie filiere industriali con protagonista questa pianta dai mille utilizzi e potenzialità, anche in sostituzione di prodotti inquinanti.

 

Uppeal offre un’alternativa vegana, performante e duratura, alla pelle animale, che viene realizzata da Mabel grazie ad una tecnologia proprietaria brevettata, utilizzando elementi naturali: gli scarti delle mele derivanti dall’industria dei succhi e delle marmellate e, dal 2024, anche da fibre di bambù.

 

“La resistenza che il bambù sa dare al nostro bio materiale plant-based è inarrivabile” commenta Umberto Bacenetti, CEO di Mabel Industries, che oggi supera i 50 dipendenti e che ha consolidato un fatturato di oltre 10 milioni nel 2022. “In più, noi attingiamo a materiale totalmente biologico che arriva da bambuseti italiani e che ha la caratteristica di assorbire la CO2 in quantità 36 volte maggiore ad un bosco comune, trasformandola in fibra e rilasciando ossigeno. Trasformiamo una fibra naturale in materiale prezioso, degno delle migliori produzioni della moda Made in Italy. La circolarità che questa nuova applicazione di Uppeal può garantire è davvero straordinaria e la crescita velocissima della pianta ci fa puntare a volumi produttivi importanti”.

 

La nuova Uppeal Bamboo Collection, che verrà presentata alla prossima LINEAPELLE (20-22 febbraio), è estremamente durevole e versatile grazie all’incessante attività di sviluppo e ricerca di prodotto e processi industriali che permette di offrire materiali ecologici di alta qualità e performance.

 

“Siamo davvero felici di questa nuova partnership” aggiunge Mauro Lajo, AD di Forever Bambù. “È l’infinita versatilità di quella pianta straordinaria che è il bambù gigante a colpirci: dal tessile, all’edilizia, dall’alimentare alla bioplastica e, oggi, un’alternativa di altissima qualità alla pelle, creata dalla parte cedua dei nostri bambuseti toscani per una perfetta circolarità, degna di Giotto, che non a caso era nato da queste parti!”.

 

 

Forever Bambù è dal 2014 la prima iniziativa 100% made in Italy che recupera terreni abbandonati, li lavora e li piantuma con un esclusivo protocollo agroforestale biologico e simbiotico per trasformarli in foreste di bambù gigante. Unica azienda del settore ad aver certificato le proprie foreste per l’assorbimento di CO2 cedibile ad imprese terze inquinanti, ha quindi sviluppato su questa specificità un modello di economia circolare basato sulla compensazione della CO2 certificata e poi sull’utilizzo della biomassa per la bioedilizia e per la produzione di bioplastica. A questi servizi ne sono stati integrati altri complementari alla redazione del bilancio di sostenibilità e al rispetto dei parametri ESG nei suoi molteplici aspetti. Forever Bambù è diventata dal 2021 Società Benefit, riunendo 29 società agricole di cui 7 start 

up innovative per 250 ettari, piantumati con 198.000 piante, con la partecipazione di oltre 1650 soci provenienti da tutta Europa. Nel 2022 Forbes ha incluso Forever Bambù tra i campioni della sostenibilità nel suo numero monografico di dicembre. Dopo anni di campagne di crowdfunding di successo e oltre 32 milioni di euro di capitale sociale versato, Forever Bambù ha oggi intenzione di intraprendere la strada per la quotazione in Borsa, la prima società di creazione e gestione di foreste a scopo industriale a valutare questa strategia di crescita.

Per saperne di più:www.foreverbambu.com e www.foreverzeroco2.it

 

Mabel Industries Dal 2010 Mabel è attiva nella produzione di materiale ecosostenibile da scarti di lavorazione vegetali per l’industria della pelle, delle calzature e della carta. Con oltre 40 anni di esperienza nel settore dei materiali sintetici, siamo stati i primi a immaginare un futuro legato all’innovazione ecologica nel nostro settore. 

Attualmente si stimano circa 30.000 tonnellate di scarti di mele.  Se non vengono riutilizzati da Mabel, questi scarti causano alti costi di gestione dei rifiuti per le aziende. Questa polvere viene utilizzata da Mabel per sostituire i derivati del petrolio (come il PU) con rifiuti industriali 100% organici. Alla fine del processo si ottiene un materiale vegano e sostenibile in grado di sostituire la vera pelle, ampiamente utilizzata nell’industria dei consumi. L’impronta di carbonio del poliuretano (schiuma) è di 5,28Kg di CO2 eq/Kg di PU, mentre gli scarti recuperati sono a impatto zero: ogni Kg di residui di mela utilizzati per sostituire il PU significa quindi 5,28Kg di CO2 risparmiati. I nostri ultimi sviluppi nel campo dei materiali biologici riguardano il bambù, le alghe e gli scarti della lavorazione della birra.

Per saperne di più: www.mabelindustries.com

 

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