AL VIA I PROGETTI “MANUARTI” & “LE MANI DI FIRENZE”: INNOVAZIONE E ISTITUZIONI PER DARE FUTURO AI MESTIERI

ByGianluca Rosucci

Novembre 3, 2026

L’Unione Artigiani Italiani Toscana porta i mestieri sul web con ManuArti, la piattaforma già online che sarà presentata il 12 novembre in Consiglio regionale e invita le botteghe storiche fiorentine ad aprire le porte con il nuovo progetto “Le Mani di Firenze”

FIRENZE – Far conoscere le botteghe, rendere riconoscibile il valore delle lavorazioni e avvicinare nuove generazioni e nuovi pubblici ai mestieri. È questo l’impegno dell’Unione Artigiani Italiani di Firenze, che alla piattaforma “ManuArti”, già attiva per la valorizzazione dei prodotti artigianali ed enogastronomici toscani, affianca la preparazione di “Le Mani di Firenze”, un nuovo progetto per la valorizzazione delle botteghe artigianali storiche, ammesso a contributo dal Comune di Firenze e prossimo al lancio.

Due iniziative complementari che puntano sul racconto delle persone, sulla valorizzazione delle competenze e sugli strumenti digitali. La collaborazione con Regione Toscana e Comune di Firenze rappresenta un elemento centrale del percorso, per rafforzare il collegamento tra le esigenze delle attività e le iniziative di promozione del territorio.

 

Il contesto richiede attenzione: Secondo l’Osservatorio INPS sui lavoratori autonomi, pubblicato nel giugno 2026, nel 2025 la Toscana conta 107.380 artigiani iscritti alla Gestione speciale. A livello nazionale gli iscritti sono passati da 1.367.545 nel 2024 a 1.297.710 nel 2025, con una diminuzione del 5,1%. Si tratta di persone, titolari e collaboratori familiari, e non del numero delle imprese.

Anche il ricambio generazionale pone una questione decisiva: sempre secondo INPS, a livello nazionale il 34,7% degli artigiani ha tra 50 e 59 anni e il 28,3% almeno 60 anni, mentre gli under 30 rappresentano il 2,8%. Un quadro che richiama la necessità di trasmettere le competenze e rendere i mestieri una prospettiva professionale concreta.

Le storie emerse in questi giorni a Firenze mostrano aspetti diversi di questa sfida, sottolinea Claudio Nobler, Presidente della Unione Artigiani Italiani Toscana: «Le botteghe custodiscono lavoro, competenze e una parte importante dell’identità dei nostri territori. Quando un’attività scompare, rischiamo di perdere anche conoscenze e relazioni costruite nel tempo – dichiara Claudio Nobler. Con “ManuArti” e “Le Mani di Firenze” vogliamo rendere questo patrimonio più visibile. Raccontare il tempo, la preparazione e le persone che stanno dietro una lavorazione aiuta il pubblico a comprenderne il valore».

“ManuArti” sarà presentato il 12 novembre alle ore 11 nella Sala del Gonfalone del Consiglio Regionale della Toscana, Via Cavour, n. 4 – Firenze. La piattaforma web “ManuArti”, già operativa con la partecipazione di alcune aziende toscane di produzione di prodotti artigianali ed enogastronomici, utilizza contenuti digitali già ottimizzati per essere più facilmente trovati da chi utilizza l’intelligenza artificiale per le ricerche, allo scopo di valorizzare storie, lavorazioni e persone, aiutando le attività a comunicare la propria identità e a raggiungere nuovo pubblico, anche internazionale, sia grazie alla pubblicazione multilingua dei contenuti, sia grazie alla collaborazione con “Expandiamo”, una rete di export manager che è stata coinvolta per sostenere le aziende aderenti a “ManuArti”. I prodotti artigianali ed enogastronomici delle aziende presenti in “ManuArti” possono essere anche acquistati online grazie al collegamento con il marketplace “Tuscany Market Hub”: un E-commerce innovativo che prevede, oltre alla normale spedizione a casa, anche la possibilità di ritirare i prodotti nei vari mercati della toscana, scegliendo il banco di uno dei vari ambulanti che hanno dato la disponibilità ad essere un punto di ritiro.

“Le Mani di Firenze” è invece in fase di realizzazione e verrà lanciato a breve. Il progetto prevede racconti e contenuti digitali per collegare le botteghe alle storie di chi le anima. In questa fase UAI Firenze sta invitando le botteghe storiche fiorentine ad entrare nel progetto, chiedendo la loro disponibilità ad aprire le proprie porte e a condividere esperienze e lavorazioni per portarle ad un pubblico internazionale utilizzando il web: un coinvolgimento che sta incontrando alcune difficoltà, forse per un po’ di scetticismo delle attività artigianali storiche nei confronti delle nuove tecnologie, ma che rappresenta un passaggio essenziale per costruire il progetto.

«Rivolgiamo un invito agli artigiani storici fiorentini: apriteci le porte delle vostre botteghe, aiutateci a raccontare il vostro lavoro – prosegue Nobler –. Sappiamo quanto siano impegnative le giornate di chi porta avanti un’attività. Proprio per questo vogliamo costruire il racconto insieme, ascoltando le persone e rispettando i tempi del lavoro. Il progetto può prendere forma soltanto con la partecipazione di chi questi mestieri li vive ogni giorno, ma l’artigiano non deve preoccuparsi di imparare ad usare le nuove tecnologie, perché degli aspetti tecnici si occupano i nostri esperti». La collaborazione con le istituzioni dà forza a questo percorso – conclude Nobler –. Come Associazione di categoria portiamo la conoscenza delle attività e dei loro bisogni. Insieme a Regione e Comune vogliamo contribuire a rendere le botteghe più visibili e i mestieri più vicini ai giovani. L’obiettivo è che continuino a essere luoghi vivi, dove si lavora, si impara e si innova».

 

 

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